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... i libri che leggerò
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copertinaGianni Brera, Il più bel gioco del mondo. Scritti di calcio (1949-1982), BUR, 2007, pagine 469, € 12,00

Articoli teorici, strepitose cronache di partite (meglio di una diretta tv) raffigurate in schemi geometrici, memorie e ritratti, offrono a chi legge o rilegge la prosa breriana - densa di colori e sapori, invettive e nostalgie - una realtà non solo agonistica ma profondamente umana.
[...] Brera ambisce a una critica del calcio quasi scientifica (senza escludere l'arbitrio del caso) e ne infiamma le capacità comunicative con un linguaggio grondante arcaismi, iperboli, neologismi che ha trovato in Cesare Garboli già nel 1966 un analista finissimo e tempestivo.
(E. Golino, L'Espresso, 6 marzo 2008)

Motivazione per la lettura: l'antologia di un giornalista-scrittore "frequentato" ed apprezzato fin da ragazzino

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copertinaMartin Amis, L'informazione, Einaudi, 2007, € 12,50

Martin Amis ci precipita nel grigio universo dell'editoria sommersa inglese, con le sue miserie e i suoi poveri sogni. [...] Il centro del romanzo è la descrizione impietosa delle invidie e dei rancori di uno scrittore fallito.
(F. La Porta, tratto da Manuale di scrittura creatina)

Motivazione per la lettura: si tratta di una ristampa. Il mondo dell'editoria e come vivono gli scrittori sono argomenti che mi interessano tantissimo

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copertinaLarss Gustafsson, Il Decano, Iperborea, 2007, pagine 211, € 14,00

Questo 'Decano' è un piccolo e sofisticatissimo thriller senza il ciarpame noioso e prevedibile della detection. È la storia di un turbamento e in definitiva dell'eterno conflitto fra bene e male, ma senza moralismo, attraverso una scrittura che più limpida non potrebbe, sullo sfondo di quei tipici e barbosissimi luoghi deputati che sono i campus, i college, le università del mondo anglosassone (qui però siamo nell'abbacinante e calcinato Texas).
[...] Ipercolto e sfrontatamente elitario, il romanzo di Gustafsson chiude la sua trilogia americana (i precedenti titoli erano 'Storia con cane' e 'Wendy racconta'), confermando lo scrittore come una delle voci più insolite e interessanti del panorama europeo.
(M. Fortunato, L'Espresso, 25 gennaio 2008)

Motivazione per la lettura: mi piacciono i romanzi ambientati nei college e il tam-tam dei lettori segnala da tempo Gustafsson, di cui purtroppo non ho ancora letto nulla, come uno dei migliori scrittori contemporanei

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copertinaAndrea Canobbio, Presentimento, Nottetempo, 2007, pagine 92, € 7,00

[...] storia che fa prevalere i terrori immaginari di una psiche su quelli fin troppo reali di eventi politici tanto urgenti quanto tragici. 
[...] è una sincerità che avvince e inquieta, quella di Canobbio, in una misura pressoché perfetta di eleganza e di stile.
(S. Giovanardi, Almanacco dei Libri, 29 settembre 2007)

Motivazione per la lettura: cronaca di una nevrosi; le angosce personali che si fondono con l'angoscia collettiva provocata dall'attentato alle Twin Towers; una sensibilità affinata dalla sofferenza (da cos'altro, altrimenti?)

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copertinaGiusva Branca, Idoli di carta. Storie, passate e presenti, di undici ex calciatori della Reggina, Laruffa Editore, 2006, pagine 112, € 6,00

[...] sembra di tornare a sfogliare, insieme ai protagonisti, pagine di giornali un po’ ingiallite eppure vivide e, soprattutto, nuove, perché viste da un punto d’osservazione privilegiato, quello di chi la cronaca sportiva l’ha fatta [...] I ricordi scorrono sotto gli occhi del lettore grazie a una scrittura nitida come le immagini di un film e, insieme ad essi, torna la passione anche in quanti dal calcio si sentono traditi, come se l’autore costringesse a riguardare lo sport che più di tutti ci appartiene – per cultura e diffusione – tornando a sentirlo “nostro”. Un’appartenenza del cuore, oltre chi lo ha mercificato, svilito, ridotto a mero business [...] Qui, il calcio come sogno, come luogo dell’anima, come ricordo-rifugio per chi lo ha vissuto, per chi scrive e per chi legge.
(Maria Teresa D'Agostino per Calabria Ora)

Motivazione per la lettura: calcio, vita e letteratura: cosa si può chiedere di meglio?

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copertinaDuccio Demetrio, La vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza, Cortina, 2007, pagine 150, € 14,00

La timidezza oggi non è di moda. L’essere timidi è ritenuto spesso uno svantaggio, persino una malattia, una paura di vivere, un sottrarsi alle competizioni. L’aggressività, il farsi largo non le appartengono, non contraddistinguono l’uomo e la donna sempre un po’ in disparte, il cui ritrarsi è indizio di pacatezza e riserbo.
Questo libro controcorrente non vuole dare consigli per superare un tratto così intensamente umano. Sta invece dalla parte di chi ancora arrossisce, e considera la timidezza una sensibilità da valorizzare, un intreccio di virtù – saper tacere, essere discreti… – che si traducono in un modo più luminoso di stare al mondo.
(dal catalogo dell'editore Cortina)

Motivazione per la lettura: una necessaria rivalutazione della timidezza, fonte di problemi pratici ma generatrice di vita interiore

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copertinaIan McEwan, Chesil Beach, Einaudi, 2007, pagine 136, € 15,50

A posteriori, in un mondo che ha fatto del sesso una merce da discount, l'analisi impietosa del microscopio di un McEwan in stato di grazia è un irrinunciabile stimolo alla riflessione.
(M. Capuna, D, 1 dicembre 2007)

[...] nel libro siamo nel 1962. Florence e Edward sono due gran bravi ragazzi. Lei è una promettente giovane violinista, di buona e doviziosa famiglia, cresciuta in una casa che, dalle descrizioni, potremmo definire con una locuzione molto in voga oggi nelle riviste di arredamento, shabby chic, elegantemente cadente. Lui è un giovane e promettente storico, che proviene invece da una famiglia modesta disastrata e turbolenta e da una casa di tipico orrendo disordine e sciatteria britannici. Hanno ventidue anni. Si amano. E sono vergini. [...] E su questi ingredienti, al ralenti, lo scrittore fa la cronaca di un disastro.
(I. Bignardi, la Repubblica, 8 novembre 2007)

Il racconto si svolge lento e inesorabile. La scrittura di McEwan è di implacabile precisione. [...]Senza dubbio, McEwan è uno dei più grandi scrittori viventi.
(M. Fortunato, L'Espresso, 7 dicembre 2007)

Motivazione per la lettura: intrigante l'analisi psicologica e sociale della "prima volta" degli altri...

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copertinaElisabetta Rasy, L'estranea, Rizzoli, 2007, pagine 135, € 15,00

Le due donne vengono travolte dal mondo sconosciuto della malattia. Non capiscono e non si capiscono. La madre vorrebbe che la figlia stesse sempre con lei, si identificasse con lei, diventando la sua malattia e il suo corpo: la figlia, senza saperlo, in silenzio, rifiuta di lasciarsi assorbire. Dopo la prima operazione, accade una cosa paurosa. La figlia guarda la madre senza riconoscerla: la persona che ha amato e combattuto lungo un´intera vita diventa, ai suoi occhi, un´estranea. Il fortissimo filo che le stringeva si allenta, e sta per spezzarsi.
(P. Citati, la Repubblica, 13 settembre 2007)

Motivazione per la lettura: l'aggrovigliato rapporto con un genitore anziano, la malattia, una narrazione dove prevale l'indagine psicologica. Un libro che mi tenta

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copertinaMiro Silvera, Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perché i libri curano l'anima, Salani, 2007, pagine 83, € 10,00

Ecco la Terapia più Terapia di tutte: curarsi con i libri. Ce ne sono un’infinità, non scadono mai, e puoi decidere tu tempi e dosaggi. Per qualsiasi disturbo, carenza o bisogno, i libri curano, nutrono, confortano.
Miro Silvera, scrittore colto e raffinato, ci accompagna tra gli scaffali raccontandoci aneddoti originali e indicandoci il libro giusto per ogni male. Tra le benefiche pagine della libroterapia troverete tutto, perfino i consigli in pillole – Soffri di questo? Leggi quello! – e gli usi diversamente terapeutici dei libri: oltre che letti, infatti, possono essere regalati, usati per migliorare il portamento, addirittura come arma di difesa. Attenzione all’unico effetto collaterale: possono dare assuefazione...
(Casa Editrice Salani)

Motivazione per la lettura: in una società terapeutica come la nostra, i libri vengono trascurati nonostante costituiscano spesso il rimedio più efficace a tanti mali

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copertinaLuciano Gallino, Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità, Laterza, 2007, pagine 112, € 14,00

[Gallino] lancia un serio allarme sul rischio che, inseguendo modelli nazionali di basso costo del lavoro, anche le società dell´Occidente democratico possano regredire perfino sul terreno delle libertà politiche.
(M. Riva, la Repubblica, 20 novembre 2007)

Motivazione per la lettura: i temi del lavoro e degli incalzanti mutamenti economici occupano uno spazio importante nelle nostre vite

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copertinaElizabeth Subercaseaux e Malù Sierra, Michelle Bachelet. Una nuova speranza, TEA, 2007, pagine 200, € 12,00

Carla Chelo e Alice Werblowsky, giornaliste televisive, hanno curato l’edizione italiana di questo volume, realizzando, tra l’altro, un’intervista esclusiva con la presidente Bachelet, che si è trasformata in un inedito e sorprendente bilancio sui primi mesi del suo mandato e nell’appassionata dichiarazione d’intenti di una delle figure più nuove della scena politica mondiale.
(ufficio stampa Università degli Studi di Siena)

Motivazione per la lettura: occuparsi di politica internazionale è ormai un dovere del buon cittadino

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copertinaCorrado Augias, Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi, Mondadori, 2007, pagine 120, € 12,00

Riscoprire il piacere della lettura. Riscoprire il gusto che si prova in compagnia di un buon libro che insegna a vivere meglio. Lo scrittore e giornalista Corrado Augias ricostruisce nel volume Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi, pubblicato dalla casa editrice Mondadori, la sua passione per la lettura mettendo in luce il ruolo fondamentale che i libri possono svolgere nella vita di tutti e nella formazione delle nuove generazioni.
(Adnkronos Cultura)

Motivazione per la lettura: leggere è una delle mie attività principali e Augias lo ricordo conduttore di eccellenti trasmissioni televisive sui libri

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copertinaa cura di Catherine Meyer, Il libro nero della psicoanalisi, Fazi, 2006, pagine 650, € 29,50

"Il libro nero della psicoanalisi è senza dubbio il primo vero libro di storia della psicoanalisi".
(Le Monde)

"Un libro che ha sollevato un gran polverone… E la polemica non è finita. Anzi sta per cominciare".
(Die Welt)

Motivazione per la lettura: finalmente anche in Italia un'occasione per uscire dal conformismo intellettuale e discutere seriamente la psicoanalisi

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copertinaFrank Furedi, Il nuovo conformismo. Troppa psicologia nella vita quotidiana, Feltrinelli, 2005, pagine 294, € 25,00

Che fine hanno fatto i bambini malinconici? Spariti. Tutti risucchiati nel buco nero della psicoterapia, e impossibilitati a essere se stessi. Beninteso, esistono ancora, ma il loro nome è «bambini depressi» e non possono attardarsi a guardare un tramonto con languida stupefatta tristezza senza scatenare nei genitori un’apprensione paranoica.
Dove sono finite le piccole pesti? Sparite. O meglio: corrono qua e là ancora vive e turbolente, ma meglio conosciute come "bambini iperattivi" o "con disordini dell’attenzione". Pertanto suscettibili di essere sottoposti ad adeguata terapia. Insomma, non ci sono più attitudini o difetti o semplici difficoltà del vivere, ma solo "disturbi" più o meno gravi: nei bambini e peggio ancora, con esiti più deleteri, negli adulti.
Pure il senso di colpa si è volatilizzato: quello che una volta era un sentimento sgradevole ma istruttivo, che indicava la coscienza di doveri morali, delle idee di giusto o sbagliato, e costituiva un passo importante nel processo di socializzazione, oggi viene visto come una patologia che, rendendo infelici, impedisce agli individui di coltivarsi senza render troppo conto di sé e dei propri comportamenti.
(T. Cappellini, Il Giornale, luglio 2007)

Motivazione per la lettura: un libro necessario

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copertinaZygmunt Bauman, Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, Laterza, 2006, pagine 231, € 7,50

Nello scenario descritto da Bauman, l’uomo senza qualità protomoderno – descritto dal romanzo di Musil - si è trasformato in un uomo senza legami. Un homo oeconomicus che abita con disinvoltura l'economia di mercato, mutuandone, per effetto di un'abnorme legge osmotica, i criteri validi anche per la sua sfera personale. Per cui un rapporto, proprio come un prodotto, deve avere caratteristiche di convenienza, di sostituibilità in ogni momento, di risposta a un desiderio, o magari a una più disimpegnata "voglia". In quest’ottica le emozioni sono delle trappole da cui restare liberi, per la loro natura "diseconomica", perché poi possono dare "dipendenza".
(C. Bolzani, RaiNews24)

Amore liquido (Laterza) analizza in che modo uomini e donne nostri contemporanei intendano, vivano e spesso soffrano le loro "relazioni". [...] Nell'epoca da lui definita della "modernità liquida", l'idea di una relazione durevole rappresenta un'attrazione ma è anche fonte di angoscia. Il legame di cui si è alla ricerca, sostiene, è un legame "allentato" che si possa sciogliere senza troppe lungaggini.
(C. Augias, Il Venerdì, 3 settembre 2004)

Motivazione per la lettura: l'amore al tempo della società globalizzata e postmoderna

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copertinaPeter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi, 2007, pagine 206, € 16,50

Chi, nostalgico attempato o ragazzo immemore, dovesse andare soggetto ad attacchi di antiamericanismo, dovrebbe tenere un romanzo come questo nello scaffale del pronto soccorso letterario, come antidoto. Perché un diciottenne newyorchese complicato e adorabile come il suo protagonista James è quel che ci vuole per ricordarsi che, insieme ai killer dei campus e ai cretinetti da telefilm giovanili, girano per gli States anche degli eredi del giovane Holden all'onesta ricerca della loro strada per la maturità, senza più neppure l'illusione che la trasgressione sia una scorciatoia per imboccarla.
(M. Bono, Almanacco dei Libri, 12 maggio 2007)

Chi già conosce Peter Cameron per aver letto Quella sera dorata, non si lascerà scappare la nuova, straordinaria storia dell'adolescente James che fatica a trovare la strada per diventare adulto. Il solito romanzo di formazione? No! Riderete, vi commuoverete, vi affezionerete a James quanto a Holden Caulfield.
(B. Schisa, Il Venerdì, 18 maggio 2007)

James Sveck ha 18 anni, detesta i coetanei e i loro riti, adora sua nonna e le vecchie case ed è il protagonista narrante di una strepitosa commedia newyorkese.
(T. Gianotti, D, 19 maggio 2007)

[...] la New York intellettuale delle gallerie d'arte e dei cocktail, dei conflitti nei rapporti familiari e della psicoanalisi. Il risultato è eccellente.
(C. Augias, Il Venerdì, 6 luglio 2007)

Motivazione per la lettura: James Sveck, il protagonista, lo sento già un fratello

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copertinaRalf Dahrendorf, Gli erasmiani, Laterza, 2007, pagine 190, € 15,00

[...] pagina dopo pagina, e' infatti tutto un succedersi di bacchettate ai bacchettoni di destra e di sinistra, ai conformisti del pensiero unico, o almeno a coloro che così vengono definiti dall'autore. Che però compila altresì un elenco di campioni, di «duri e puri» dell'intransigenza politica e civile. Tre, e tutti nati nella prima decade del Novecento: Isaiah Berlin, Karl Popper, Raymond Aron. Sono invece quattro le virtu' che per Dahrendorf formano l'abito mentale che deve indossare chi s'oppone a un potere dispotico e oppressivo. In primo luogo la fortitudo, il coraggio di cui diedero prova Solzenicyn e Primo Levi. In secondo luogo la iustitia, intesa come senso del diritto, «l'ordine appropriato al legno curvo della natura umana». In terzo luogo la temperantia, che significa moderazione, sguardo asciutto e distaccato sul turbinio della storia. In quarto luogo la prudentia, ovvero la saggezza, che e' la fede di chi crede nel Dio della ragione.
[...] Resta piuttosto un quadro di quanta fatica costi l'indipendenza di pensiero, e di come il suo prezzo sia la solitudine. E resta infine il monito a resistere contro il conformismo richiesto dal potere dominante: ieri i tiranni, oggi il sistema dei partiti.
(M. Ainis, Tuttolibri 14 aprile 2007)

Motivazione per la lettura: il seguito de La società aperta e i suoi nemici?

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copertinaPhilip Roth, Everyman, Einaudi, 2007, pagine 123, € 13,50

La forza di Roth consiste nel modo in cui dispone la sua materia, oltre che nella capacità di penetrare abbastanza a fondo nei recessi dei suoi personaggi, identificandosi con essi, ma anche distanziandosi. Il vitalismo è la sua filosofia di vita, sua e dell'America che racconta, vitalismo senza fine e senza perché: pura forza di affermazione di sé e insieme paura e angoscia della propria fine. Roth descrive perfettamente l'ideologia dell'uomo medio americano - Homo globalis oggi - privo di ideologia e di ogni afflato spirituale. Ci specchiamo in lui, incantati da tanta bravura.
(M. Belpoliti, L'Espresso, 22 febbraio 2007) 

Motivazione per la lettura: Philip Roth è un grande maestro di vita e di scrittura. Di lui ho letto (quasi) tutto.

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Pagina aggiornata il 21.07.08
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