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NOVITA' LIBRARIE ... i libri che leggerò |
Articoli teorici, strepitose cronache di partite (meglio di una
diretta tv) raffigurate in schemi geometrici, memorie e ritratti,
offrono a chi legge o rilegge la prosa breriana - densa di colori e
sapori, invettive e nostalgie - una realtà non solo agonistica ma
profondamente umana. Motivazione per la lettura: l'antologia di un giornalista-scrittore "frequentato" ed apprezzato fin da ragazzino
Martin Amis ci precipita nel grigio universo dell'editoria sommersa
inglese, con le sue miserie e i suoi poveri sogni. [...] Il centro del
romanzo è la descrizione impietosa delle invidie e dei rancori di uno
scrittore fallito. Motivazione per la lettura: si tratta di una ristampa. Il mondo dell'editoria e come vivono gli scrittori sono argomenti che mi interessano tantissimo
Questo 'Decano' è un piccolo e sofisticatissimo thriller senza il
ciarpame noioso e prevedibile della detection. È la storia di un
turbamento e in definitiva dell'eterno conflitto fra bene e male, ma
senza moralismo, attraverso una scrittura che più limpida non
potrebbe, sullo sfondo di quei tipici e barbosissimi luoghi deputati
che sono i campus, i college, le università del mondo anglosassone
(qui però siamo nell'abbacinante e calcinato Texas). Motivazione per la lettura: mi piacciono i romanzi ambientati nei college e il tam-tam dei lettori segnala da tempo Gustafsson, di cui purtroppo non ho ancora letto nulla, come uno dei migliori scrittori contemporanei
[...] storia che fa prevalere i terrori immaginari di una psiche su
quelli fin troppo reali di eventi politici tanto urgenti quanto
tragici. Motivazione per la lettura: cronaca di una nevrosi; le angosce personali che si fondono con l'angoscia collettiva provocata dall'attentato alle Twin Towers; una sensibilità affinata dalla sofferenza (da cos'altro, altrimenti?)
[...] sembra di tornare a sfogliare, insieme ai protagonisti,
pagine di giornali un po’ ingiallite eppure vivide e, soprattutto,
nuove, perché viste da un punto d’osservazione privilegiato, quello
di chi la cronaca sportiva l’ha fatta [...] I ricordi scorrono sotto
gli occhi del lettore grazie a una scrittura nitida come le immagini
di un film e, insieme ad essi, torna la passione anche in quanti dal
calcio si sentono traditi, come se l’autore costringesse a
riguardare lo sport che più di tutti ci appartiene – per cultura e
diffusione – tornando a sentirlo “nostro”. Un’appartenenza del
cuore, oltre chi lo ha mercificato, svilito, ridotto a mero business [...]
Qui, il calcio come sogno, come luogo dell’anima, come
ricordo-rifugio per chi lo ha vissuto, per chi scrive e per chi legge. Motivazione per la lettura: calcio, vita e letteratura: cosa si può chiedere di meglio?
La timidezza oggi non è di moda. L’essere timidi è ritenuto
spesso uno svantaggio, persino una malattia, una paura di vivere, un
sottrarsi alle competizioni. L’aggressività, il farsi largo non le
appartengono, non contraddistinguono l’uomo e la donna sempre un
po’ in disparte, il cui ritrarsi è indizio di pacatezza e riserbo. Motivazione per la lettura: una necessaria rivalutazione della timidezza, fonte di problemi pratici ma generatrice di vita interiore
A posteriori, in un mondo che ha fatto del sesso una merce da
discount, l'analisi impietosa del microscopio di un McEwan in stato di
grazia è un irrinunciabile stimolo alla riflessione. [...] nel libro siamo nel 1962. Florence e Edward sono due gran
bravi ragazzi. Lei è una promettente giovane violinista, di buona e
doviziosa famiglia, cresciuta in una casa che, dalle descrizioni,
potremmo definire con una locuzione molto in voga oggi nelle riviste
di arredamento, shabby chic, elegantemente cadente. Lui è un giovane
e promettente storico, che proviene invece da una famiglia modesta
disastrata e turbolenta e da una casa di tipico orrendo disordine e
sciatteria britannici. Hanno ventidue anni. Si amano. E sono vergini.
[...] E su questi ingredienti, al ralenti, lo scrittore fa la cronaca
di un disastro. Il racconto si svolge lento e inesorabile. La scrittura di McEwan
è di implacabile precisione. [...]Senza dubbio, McEwan è uno dei più
grandi scrittori viventi. Motivazione per la lettura: intrigante l'analisi psicologica e sociale della "prima volta" degli altri...
Le due donne vengono travolte dal mondo sconosciuto della malattia.
Non capiscono e non si capiscono. La madre vorrebbe che la figlia
stesse sempre con lei, si identificasse con lei, diventando la sua
malattia e il suo corpo: la figlia, senza saperlo, in silenzio,
rifiuta di lasciarsi assorbire. Dopo la prima operazione, accade una
cosa paurosa. La figlia guarda la madre senza riconoscerla: la persona
che ha amato e combattuto lungo un´intera vita diventa, ai suoi
occhi, un´estranea. Il fortissimo filo che le stringeva si allenta, e
sta per spezzarsi. Motivazione per la lettura: l'aggrovigliato rapporto con un genitore anziano, la malattia, una narrazione dove prevale l'indagine psicologica. Un libro che mi tenta
Ecco la Terapia più Terapia di tutte: curarsi con i libri. Ce ne
sono un’infinità, non scadono mai, e puoi decidere tu tempi e
dosaggi. Per qualsiasi disturbo, carenza o bisogno, i libri curano,
nutrono, confortano. Motivazione per la lettura: in una società terapeutica come la nostra, i libri vengono trascurati nonostante costituiscano spesso il rimedio più efficace a tanti mali
[Gallino] lancia un serio allarme sul rischio che, inseguendo
modelli nazionali di basso costo del lavoro, anche le società dell´Occidente
democratico possano regredire perfino sul terreno delle libertà
politiche. Motivazione per la lettura: i temi del lavoro e degli incalzanti mutamenti economici occupano uno spazio importante nelle nostre vite
Carla Chelo e Alice Werblowsky, giornaliste televisive, hanno curato
l’edizione italiana di questo volume, realizzando, tra l’altro,
un’intervista esclusiva con la presidente Bachelet, che si è trasformata in
un inedito e sorprendente bilancio sui primi mesi del suo mandato e
nell’appassionata dichiarazione d’intenti di una delle figure più nuove
della scena politica mondiale. Motivazione per la lettura: occuparsi di politica internazionale è ormai un dovere del buon cittadino ![]() Riscoprire il piacere della lettura. Riscoprire il gusto che si
prova in compagnia di un buon libro che insegna a vivere meglio. Lo
scrittore e giornalista Corrado Augias ricostruisce nel volume Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più
liberi, pubblicato dalla casa editrice Mondadori, la sua passione
per la lettura mettendo in luce il ruolo fondamentale che i libri
possono svolgere nella vita di tutti e nella formazione delle nuove
generazioni. Motivazione per la lettura: leggere è una delle mie attività principali e Augias lo ricordo conduttore di eccellenti trasmissioni televisive sui libri
"Il libro nero della psicoanalisi è senza dubbio il primo
vero libro di storia della psicoanalisi". "Un libro che ha sollevato un gran polverone… E la polemica
non è finita. Anzi sta per cominciare". Motivazione per la lettura: finalmente anche in Italia un'occasione per uscire dal conformismo intellettuale e discutere seriamente la psicoanalisi
Che fine hanno fatto i bambini malinconici? Spariti. Tutti
risucchiati nel buco nero della psicoterapia, e impossibilitati a
essere se stessi. Beninteso, esistono ancora, ma il loro nome è «bambini
depressi» e non possono attardarsi a guardare un tramonto con
languida stupefatta tristezza senza scatenare nei genitori
un’apprensione paranoica. Motivazione per la lettura: un libro necessario
Nello scenario descritto da Bauman, l’uomo senza qualità
protomoderno – descritto dal romanzo di Musil - si è trasformato in
un uomo senza legami. Un homo oeconomicus che abita con
disinvoltura l'economia di mercato, mutuandone, per effetto di
un'abnorme legge osmotica, i criteri validi anche per la sua sfera
personale. Per cui un rapporto, proprio come un prodotto, deve avere
caratteristiche di convenienza, di sostituibilità in ogni momento, di
risposta a un desiderio, o magari a una più disimpegnata "voglia".
In quest’ottica le emozioni sono delle trappole da cui restare
liberi, per la loro natura "diseconomica", perché poi
possono dare "dipendenza". Amore liquido (Laterza) analizza in che modo uomini e donne nostri
contemporanei intendano, vivano e spesso soffrano le loro
"relazioni". [...] Nell'epoca da lui definita della
"modernità liquida", l'idea di una relazione durevole
rappresenta un'attrazione ma è anche fonte di angoscia. Il legame di
cui si è alla ricerca, sostiene, è un legame "allentato"
che si possa sciogliere senza troppe lungaggini. Motivazione per la lettura: l'amore al tempo della società globalizzata e postmoderna
Chi, nostalgico attempato o ragazzo immemore, dovesse andare
soggetto ad attacchi di antiamericanismo, dovrebbe tenere un romanzo
come questo nello scaffale del pronto soccorso letterario, come
antidoto. Perché un diciottenne newyorchese complicato e adorabile
come il suo protagonista James è quel che ci vuole per ricordarsi
che, insieme ai killer dei campus e ai cretinetti da telefilm
giovanili, girano per gli States anche degli eredi del giovane Holden
all'onesta ricerca della loro strada per la maturità, senza più
neppure l'illusione che la trasgressione sia una scorciatoia per
imboccarla. Chi già conosce Peter Cameron per aver letto Quella sera dorata,
non si lascerà scappare la nuova, straordinaria storia
dell'adolescente James che fatica a trovare la strada per diventare
adulto. Il solito romanzo di formazione? No! Riderete, vi
commuoverete, vi affezionerete a James quanto a Holden Caulfield. James Sveck ha 18 anni, detesta i coetanei e i loro riti, adora sua
nonna e le vecchie case ed è il protagonista narrante di una
strepitosa commedia newyorkese. [...] la New York intellettuale delle gallerie d'arte e dei
cocktail, dei conflitti nei rapporti familiari e della psicoanalisi.
Il risultato è eccellente. Motivazione per la lettura: James Sveck, il protagonista, lo sento già un fratello
[...] pagina dopo pagina, e' infatti tutto un succedersi di
bacchettate ai bacchettoni di destra e di sinistra, ai conformisti del
pensiero unico, o almeno a coloro che così vengono definiti
dall'autore. Che però compila altresì un elenco di campioni, di
«duri e puri» dell'intransigenza politica e civile. Tre, e tutti
nati nella prima decade del Novecento: Isaiah Berlin, Karl Popper,
Raymond Aron. Sono invece quattro le virtu' che per Dahrendorf formano
l'abito mentale che deve indossare chi s'oppone a un potere dispotico
e oppressivo. In primo luogo la fortitudo, il coraggio di cui diedero
prova Solzenicyn e Primo Levi. In secondo luogo la iustitia, intesa
come senso del diritto, «l'ordine appropriato al legno curvo della
natura umana». In terzo luogo la temperantia, che significa
moderazione, sguardo asciutto e distaccato sul turbinio della storia.
In quarto luogo la prudentia, ovvero la saggezza, che e' la fede di
chi crede nel Dio della ragione. Motivazione per la lettura: il seguito de La società aperta e i suoi nemici?
La forza di Roth consiste nel modo in cui dispone la sua materia,
oltre che nella capacità di penetrare abbastanza a fondo nei recessi
dei suoi personaggi, identificandosi con essi, ma anche
distanziandosi. Il vitalismo è la sua filosofia di vita, sua e dell'America che racconta, vitalismo senza fine e senza perché: pura
forza di affermazione di sé e insieme paura e angoscia della propria
fine. Roth descrive perfettamente l'ideologia dell'uomo medio
americano - Homo globalis oggi - privo di ideologia e di ogni afflato
spirituale. Ci specchiamo in lui, incantati da tanta bravura. Motivazione per la lettura: Philip Roth è un grande maestro di vita e di scrittura. Di lui ho letto (quasi) tutto. |
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Pagina aggiornata il 21.07.08 Copyright 2000-2009 Valentino Sossella |