
Girovagando sui siti
infermieristici statunitensi mi è capitato di
imbattermi in molte testate che si occupano di
problemi amministrativi applicati al lavoro
infermieristico. Mi ha colpito, in particolare, la
presenza, negli USA, di un infermiere, denominato case
manager, che segue l'intera degenza di
un paziente, da quando fa il suo ingresso al Pronto
Soccorso, al momento in cui viene dimesso
dall'ospedale. La dimissione viene pianificata
all'ingresso stesso del malato, in maniera da evitare
costi inutili e da abbreviare il soggiorno del
paziente in ospedale. Le procedure assistenziali e
terapeutiche più idonee vengono concordate col
paziente stesso (o col familiare di riferimento)
oltre che con i curanti. Mi sembra, questa del case
manager, una soluzione organizzativa che comporta
vantaggi per tutti e valorizza il lavoro
dell'infermiere. Una soluzione che sarebbe
interessante poter sperimentare anche in Italia. Per
maggiori informazioni consultare il sito NursingCenter.com

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La formazione
diventerà sempre più centrale ed obbligatoria per
tutti gli operatori sanitari, a garanzia
dell'efficacia ed efficienza degli atti
assistenziali. Sempre negli USA, è possibile
aggiornarsi direttamente via internet, utilizzando
certe agenzie, che al termine di un breve corso telematico, rilasciano pure un attestato,
direttamente riproducibile con la stampante di casa.

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La misurazione
dei risultati dell'assistenza infermieristica sta assumendo, nel
moderno sviluppo delle cure sanitarie, un rilievo sempre maggiore
Si tratta di una metodologia relativamente nuova, che richiede ancora
di essere affinata.
Intanto, principalmente in ambito anglosassone, aumentano gli studi
che cercano di riconoscere gli indicatori di risultato specifici
della professione infermieristica (nursing-sensitive outcomes -
NSOs). Per esempio il tasso delle
infezioni del CVC, quello relativo alle cadute, il numero di errori
nella somministrazione della terapia, il ricorso o meno a misure di
contenzione, la percentuale delle lesioni da decubito, il grado di
soddisfazione del paziente relativo all'assistenza infermieristica
ricevuta o al trattamento infermieristico del sintomo dolore
costituiscono indicatori di risultato, relativi alla professione
infermieristica, attendibili e piuttosto comuni a vari contesti
operativi.
Naturalmente occorre estrema cautela nell'analisi e, soprattutto,
nella comparazione dei dati fra ospedali e specialità diverse. Le
comparazioni si possono fare soltanto quando si dispone di gruppi di pazienti omogenei.
C'è una rivista che si occupa esclusivamente di questi temi: si
tratta di Outcomes
Management.

La professione infermieristica, come d'altra parte le altre professioni sanitarie, richiede lo sviluppo di abilità comunicative. L'abilità di scrivere con chiarezza è necessaria per individuare i bisogni dei pazienti, per aggiornare la cartella medica e per contribuire alla ricerca.
Le capacità di comunicazione verbale e scritta sono inoltre
necessarie per allargare il proprio ruolo di educatori sanitari.
I professionisti sanitari sono sempre più spesso chiamati ad essere
competenti nell'information tecnology per comunicare efficacemente, per gestire le informazioni, per diminuire gli errori medici e per
facilitare la presa di decisioni.
I web-log, altrimenti noti come blog, sono uno strumento di scrittura, basato su Internet, facili da usare e che possono migliorare le abilità di scrittura, di lettura, di elaborazione delle informazioni dei professionisti del settore medico-sanitario.
Non si possono più ignorare gli strumenti tecnologici che promuovono il pensiero critico, la sintesi e la trasmissione di informazioni. La creazione di contenuti interattivi sfrutta,
per i blog, la potenza del Web e permette di esercitare le proprie abilità comunicative in un'atmosfera sociale.
Un blog permette la comunicazione di pensieri, idee e informazioni in tempo reale, così importanti, per esempio, nel diffondere la cultura dell'evidence-based o nel garantire l'assistenza più sicura ai pazienti in un migliore
sistema sanitario.
Un blog può costituire inoltre una pratica educativa eccellente che promuove l'apprendimento autodiretto anziché quello centrato
sull'insegnante, tanto da rappresentare una opzione efficace nell'insegnamento più aggiornato.
Una semplice piattaforma blog è rappresentata da Blogger.
(per un approfondimento vedi: Maag M. The Potential Use of
“Blogs” in Nursing Education. CIN:
Computers, Informatics, Nursing, January/February 2005, Volume
23, Number 1, Pages 16 - 24)

Internet mette a disposizione, basta
cercarli con un qualsiasi motore di ricerca, un numero elevato di
filmati inerenti interventi chirurgici e indagini diagnostiche
invasive. Si tratta, a mio avviso, di un'altra grande opportunità
formativa che i nuovi media forniscono, da sfruttare al meglio.
(7-1-2006)
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