Daniele Cortis
Daniele è un uomo forte e sensibile. Trentenne colto e
preparato, - è un eccellente economista -, Daniele è un conservatore
il cui posto nella vita è "avanti, molto avanti". Tuttavia
le sue ambiziose idee di rifondazione della vita politica della
nazione falliscono.
Di lui si innamora Elena, già sposata con il barone Carmine di Santa
Giulia, uomo mediocre, giocatore incallito e pieno di debiti.
Combattuta da un lacerante conflitto interiore, Elena non intende
tradire il marito ("fedele a se stessa, non a lui") e
rinuncia all' amore per Daniele.
Nel frattempo, Daniele scopre che sua madre ha tradito l'onesto e
retto padre proprio con il barone di Santa Giulia. La trama assume un
carattere geometrico, ad incastri. Elena e Daniele rinunciano
all'amore reciproco per farsi carico di colpe non proprie; l'una segue
il marito in Oriente, l'altro si prende cura della madre.
Due, quindi, i motivi principali del romanzo: politico e sentimentale.
Elena incarna la fedeltà coniugale, mentre è sconvolta dalla
scoperta che la vita è una commedia piena di falsità.
Il mistero del poeta
È il romanzo più breve di Fogazzaro.
Un poeta lascia un libro con la testimonianza di un'avventura
sentimentale diversa dai consueti amorazzi volgari. Narra della bionda
e alta Violet Yves, una donna fredda perchè delusa da un amore
finito. Violet legge un libro del poeta e ritrova la propria
sensibilità. Il poeta si propone di amarla, nonostante lei sia già
legata in un rapporto più che altro di stima con un uomo, il mite
professor Topler.
Il professore si fa da parte, Violet e il poeta possono
sposarsi, quando riappare il vecchio amante di lei. Incombe la
tragedia. Nell'emozione di rivederlo, la donna muore, fra le braccia
del poeta.
Il romanzo costituisce una tipica espressione del decadentismo.
Piccolo mondo antico
La vicenda è ambientata sul lago di Lugano. Franco e Luisa si
sposano contro il volere della marchesa Maironi, la nonna di lui. I
due giovani conducono un'esistenza di ristrettezze economiche; hanno
una bimba, Maria. La nonna perseguita Franco e proprio quando Luisa
decide di affrontare la vecchia, una disgrazia glielo impedisce:
nelle acque del lago annega la figlioletta Maria. Luisa si rinchiude
nel dolore, mentre Franco trova conforto nella fede. I due sposi per
tre anni si separano, ma poi finiscono per riconciliarsi.
Il motivo principale del romanzo è il confronto di due anime: Franco
è colto, ma inetto a vivere, come Corrado di Malombra. Alla
fine, però, si redime, superando l'intellettualismo velleitario che
lo contraddistingue. Si confronta con la realtà, prima come umile
traduttore, poi come soldato. Sorretto dalla fede riesce sa
riscattarsi.
Luisa è attiva, autonoma, combattiva, animata da un forte senso di
giustizia. È tuttavia priva di fede, anzi crede nell'esistenza di un "Dio
cattivo". Proprio a causa della mancanza di fede, dopo i
lutti che la colpiscono, Luisa si dà allo spiritismo, medita
addirittura il suicidio.
Piccolo mondo antico ha l'ambizione di costituire uno spaccato
della totalità dell'esistenza. Accanto ai due protagonisti, c'è una
coralità di personaggi: la nonna, lo zio Piero. C'è il tema
risorgimentale e c'è soprattutto la celebrazione del piccolo mondo
della provincia, con le proprie ritualità, i ritmi, le abitudini, indifferente
ai grandi avvenimenti storici.
Piccolo mondo moderno
Il protagonista è Piero Maironi, figlio di Franco e Luisa.
Rimasto orfano, Piero, alla morte della bisnonna, ne eredita il
patrimonio. Sposa Elisa, ma il matrimonio si rivela infelice. Elisa è
affetta da una malattia mentale che la porterà in manicomio.
Piero è combattuto fra un'aspirazione ascetico-religiosa e l'amore
terreno per Jeanne Dessalle. Intanto viene eletto sindaco, si impegna
con alacrità nella vita pubblica, ricavandone tuttavia soltanto
delusioni.
Piero appare "malcontento di sè, della vita inerte che
conduceva, roso da inquietudini strane".
Il romanzo sembra suggerire la nostalgia per il vecchio mondo,
apparendo il nuovo costituito da intrallazzi, basse ambizioni
arriviste, intrighi, corruzione. Piccolo mondo moderno anticipa
e prepara motivi e scrittura de Il Santo. Si intravedono
anticipazioni delle tematiche care al romanzo cattolico del Novecento
(vedi Mauriac).
Il Santo
Piero Maironi si è rifugiato a Subiaco, presso una comunità di
frati. Egli si propone "una riforma della Chiesa". Ritiratosi
poi in solitudine in un paese di montagna, Piero acquista con le sue
opere la fama di santo. Attorno a lui si accende presto una fede
fanatica e la sua santità è comunque assediata, nel romanzo,
dal mondo e dalla mondanità: nobildonne e descrizioni di rutilanti
città straniere. C'è soprattutto la seduzione molto umana e terrena
di Jeanne Dessalle.
Il Santo è dunque un romanzo di discussione religiosa, ma immerso
nella fragilità umanissima del suo protagonista, attraversato da
inquietudini e desideri che appartengono al mondo terreno.