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[Nabokov]
soprattutto aborriva quattro dottori - "il dottor Freud, il
dottor Zivago, il dottor Schweitzer e il dottor Castro di Cuba"
-, specialmente il primo, una delle sue bestie nere che era solito chiamare
"l'ammazzacristiani viennese" e le cui teorie riteneva
medievali ed equiparabili all'astrologia e alla chiromanzia. Le sue
manie e antipatie, tuttavia, si spingevano molto oltre: odiava il
jazz, i tori, le maschere folcloristiche primitive, la musica
d'ambiente, le piscine, i camion, i transistor, il bidet, gli
insetticidi, gli yacht, il circo, i vitaioli, i night-club e i ruggiti
delle motociclette, per citare solo qualche esempio.
Non si può negare che fosse immodesto, ma in lui la petulanza
sembrava così genuina che a volte risultava giustificata e sempre
beffarda.
Critici
della levatura di Sainte-Beuve e Tomasi da Lampedusa erano convinti che
fosse necessario conoscere la biografia degli scrittori per giungere a
una corretta interpretazione della loro opera.
Al di là del bisogno di conoscenza, esiste senz'altro nel lettore
comune una pulsione voyeuristica, che lo spinge a voler conoscere i segreti dei propri idoli. Ed è
inoltre, penso per chiunque, francamente difficile leggere poesia o
narrativa senza interrogarsi circa il soggetto in carne e ossa che sta dietro le
parole.
Infine, io credo ci sia molto da imparare dalla vita di individui che
sentiamo affini, dal loro modo di affrontare i problemi
dell'esistenza.
Abbiamo tutti bisogno di modelli, tanto meglio se li scegliamo tra le
persone più eminenti.
Marias, in Vite scritte, va ancora oltre: tratta gli scrittori
come fossero personaggi di romanzo.
Ne escono ventisei ritratti che si leggono con piacere, curiosità,
edificazione, da Faulkner a Henry James, da Conrad a Rilke, da Kipling
a Rimbaud. Ci sono anche Thomas Mann, Joyce e Mishima, verso i quali
Marias non riesce a provare simpatia, forse perché si prendevano
troppo sul serio.
Spazio viene concesso anche alle scrittrici: per esempio Emily Brönte,
Vernon Lee, Karen Blixen, Djuna Barnes.
Di tutte e di tutti lo scrittore spagnolo sa cogliere l'essenza della
personalità.
Un libro che può popolare di intelligenza un intero pomeriggio.
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