Javier Marias, Vite scritte, Einaudi, 2004

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copertina[Nabokov] soprattutto aborriva quattro dottori - "il dottor Freud, il dottor Zivago, il dottor Schweitzer e il dottor Castro di Cuba" -, specialmente il primo, una delle sue bestie nere che era solito chiamare "l'ammazzacristiani viennese" e le cui teorie riteneva medievali ed equiparabili all'astrologia e alla chiromanzia. Le sue manie e antipatie, tuttavia, si spingevano molto oltre: odiava il jazz, i tori, le maschere folcloristiche primitive, la musica d'ambiente, le piscine, i camion, i transistor, il bidet, gli insetticidi, gli yacht, il circo, i vitaioli, i night-club e i ruggiti delle motociclette, per citare solo qualche esempio.
Non si può negare che fosse immodesto, ma in lui la petulanza sembrava così genuina che a volte risultava giustificata e sempre beffarda.

Critici della levatura di Sainte-Beuve e Tomasi da Lampedusa erano convinti che fosse necessario conoscere la biografia degli scrittori per giungere a una corretta interpretazione della loro opera.

Al di là del bisogno di conoscenza, esiste senz'altro nel lettore comune una pulsione voyeuristica, che lo spinge a voler conoscere i segreti dei propri idoli. Ed è inoltre, penso per chiunque, francamente difficile leggere poesia o narrativa senza interrogarsi circa il soggetto in carne e ossa che sta dietro le parole.
Infine, io credo ci sia molto da imparare dalla vita di individui che sentiamo affini, dal loro modo di affrontare i problemi dell'esistenza.
Abbiamo tutti bisogno di modelli, tanto meglio se li scegliamo tra le persone più eminenti.

Marias, in Vite scritte, va ancora oltre: tratta gli scrittori come fossero personaggi di romanzo.
Ne escono ventisei ritratti che si leggono con piacere, curiosità, edificazione, da Faulkner a Henry James, da Conrad a Rilke, da Kipling a Rimbaud. Ci sono anche Thomas Mann, Joyce e Mishima, verso i quali Marias non riesce a provare simpatia, forse perché si prendevano troppo sul serio.
Spazio viene concesso anche alle scrittrici: per esempio Emily Brönte, Vernon Lee, Karen Blixen, Djuna Barnes.
Di tutte e di tutti lo scrittore spagnolo sa cogliere l'essenza della personalità.

Un libro che può popolare di intelligenza un intero pomeriggio.

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Pagina aggiornata il 31.08.04
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