Come
tutti i dilettanti sono attratto dai manuali professionali.
Il testo narrativo, scritto da un docente universitario di
Semiotica e da uno di Letterature comparate, non soltanto soddisfa il mio bisogno di
dotarmi di strumenti e concetti "professionali" nell'accostarmi a un testo letterario, ma appaga la mia subconscia
attrazione verso i sistemi.
Si tratta di un libro in grado di aiutare,
attraverso le griglie messe a punto dalla
più aggiornata teoria letteraria, chiunque si sforzi di comprendere
tutte le valenze di un
testo narrativo.
Una trattazione che permette allo studioso di
"smontare" un testo e di analizzarlo usando categorie e
termini precisi, di un'esattezza scientifica.
Uno strumento
che aiuta il lettore appassionato di letteratura ad andare al di là, nel parlare e nello scrivere
di romanzi e di racconti, dello scontato, eppur basilare, "mi piace,
non mi piace".
Il volume, da cui si ricavano delle preziose
indicazioni per altre letture critiche, contiene lunghi brani
antologizzati di opere (novelle, romanzi, racconti) che gli stessi
autori definiscono "di grande valore", capaci "di arricchire il
patrimonio di conoscenze" dei lettori.
Quello di ampliare il
patrimonio di conoscenze del lettore è, d'altronde, il primo
obiettivo che si propongono Bernardelli e Ceserani dando alle stampe
il loro manuale.
Gli autori, nella
premessa, esplicitano anche gli altri due:
- "fornire gli strumenti essenziali per l'analisi dei modi e
procedimenti della narrazione";
- ""rispondere alle domande 'perché abbiamo tanto
bisogno di narrazioni? Perché l'uomo sembra portato a conoscere il
mondo e se stesso raccontandolo e raccontandosi?'"
Il libro, chiaro, completo, esauriente e persino divertente, è
completato da un utile glossario dei vocaboli tecnici impiegati.
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I
libri di Andrea Bernardelli
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libri di Remo Ceserani