Il sogno

Il mondo del sogno ha eccitato nei secoli la creatività di pittori, poeti e romanzieri. La Storia dell'Arte ci ricorda che un movimento artistico d'avanguardia, come il Surrealismo, si è sviluppato, facendo del sogno il suo principale motivo ispiratore e generando quadri ed opere letterarie originali e molto apprezzate

Io invece, purtroppo, i sogni non me li ricordo. O meglio, per qualche minuto mi capita di ricordare i sogni che faccio subito prima di svegliarmi. 
O magari, succede che, pur non ricordando i sogni fatti, sono di buono o di cattivo umore, a seconda se ho fatto un sogno bello oppure brutto. Ma, più che ricordare il sogno tutto intero, mi rimane addosso l'atmosfera del sogno. E poi mi serve un po' di tempo e la colazione del mattino, una bella tazza di the bollente col plumcake, per tornare alla normalità.

I pochi sogni che ricordo sono quelli in cui mi sento precipitare dall'alto, oppure quelli in cui mi inseguono per un reticolo di strade. Più che sogni, insomma, degli incubi.

Sono convinto che non mi ricordo i sogni che faccio, perché non attribuisco loro importanza, non ci credo. Mia mamma invece ai sogni ci crede e qualche volta me li racconta. Ma poi vedendo la mia faccia di circostanza, un po' scocciata, va a cercarne il significato su un libretto, di cui è gelosissima, dove sono spiegati tutti i simboli, per cui se sogni un gatto vuol dire che qualcuno ti tradisce, mentre se nel sogno compare un diamante vuol dire che sarai fortunato. Sì, perché pare che i sogni predicano addirittura il futuro.

So di gente che sogna dei numeri, li gioca al Lotto e poi si legge sul giornale che vince delle grosse somme. Io mai una volta che sogni dei numeri e che poi me li ricordi.

Inoltre esistono degli specialisti, che si fanno pagare profumatamente per interpretare i sogni degli altri. Sono gli psicoanalisti. Che poi uno fa sogni diversi a seconda dell'analista che frequenta. 
Io a questa storia dell'interpretazione dei sogni non ci credo mica tanto. Una volta ho provato anche a leggere, appunto, L'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud. Scritto bene, per carità, ma dopo qualche pagina ho smesso: tutti quei simboli sessuali un po' mi inquietavano e un po' mi facevano sorridere.

In un articolo su un settimanale ho letto di recente che l'interpretazione dei sogni non è un'invenzione degli psicologi moderni, ma risale almeno all'antica Grecia.
Mah...! Sarà che io sono troppo razionale e mi piace misurarmi con la realtà concreta, ma io che i sogni siano interpretabili con precisione scientifica proprio non ci credo.

Mi piace, invece, sognare ad occhi aperti. E così mi capita, che per rilassarmi, mi stenda sul divano o sul letto e lasci briglia sciolta alla fantasia. E' un modo, probabilmente, per rifarmi delle fatiche e delle frustrazioni della giornata. Ma forse anche una maniera per raffigurarmi il mio futuro, per sperimentare le varie possibilità che mi si parano davanti, per immaginare la mia vita da adulto. Ecco, credo che i sogni ad occhi aperti dicano molto sulla personalità di chi li compie. Insomma, dimmi quali sono i tuoi sogni coscienti e ti dirò chi sei. A questo io credo.

Infine, se anche ho scarsa fiducia che i sogni, concepiti nella fase REM del sonno, aiutino a scoprire e conoscere scientificamente il nostro inconscio, dormire e sognare però mi piace. Quando sono stanco o le cose non vanno per il verso giusto, raggiungere il letto e addormentarmi è spesso il mio desiderio più grande.

Dormire profondamente e sognare costituisce senz'altro una pausa rigenerante e necessaria nella nostre giornate sempre troppe piene di impegni e di scadenze.

(tema svolto da n.l.)

| home |

| temi


Pagina aggiornata il 20.01.10
Copyright 2000-2010 Valentino Sossella