Franco Moretti, Segni e stili del moderno, Einaudi, 1987

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copertinaRaccolta di saggi, nei quali Franco Moretti, docente di Letteratura comparata presso la Columbia University di New York, ci guida alla comprensione di alcuni temi della letteratura moderna. 

Per esempio, esamina i meccanismi, ancora in larga parte sconosciuti, della commozione; ci spiega la letteratura del terrore, interpretando Frankestein e Dracula alla luce delle teorie marxista e freudiana; ci introduce alla letteratura per l'infanzia analizzando con acutezza Cuore, I ragazzi della via Paal, L'incompreso
Indaga la natura e la funzione della tragedia elisabettiana e giacomiana. 
Ci spiega come l'avvento delle città e delle metropoli moderne modifichino il romanzo: finalmente è possibile raccontare storie ricche di suspense senza ricorrere ai mostri, ma seguendo l'esperienza quotidiana degli individui nella vita urbana.
Ci illumina su Eliot e La terra desolata.

Lukacs, Baudrillard, Levi-Strauss, Hegel, Ibsen, Mann, Kant, Kierkegaard sono i nomi che ricorrono con più frequenza nelle pagine di Moretti, fine e arguto esegeta dei libri più importanti per la nostra civiltà e per le nostre vite.
La lettura dei suoi saggi si fa apprezzare per i sottili piaceri dell'intelligenza che largisce e, anche se non è sempre facile per un lettore di media cultura afferrare tutti i riferimenti colti di cui traboccano le pagine del volume, le suggestioni, le interpretazioni, le tracce che si riescono a ghermire sono più che sufficienti per consentire di apprezzare il libro come merita.

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Pagina aggiornata il 08.07.03
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