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Il SEICENTO
Panorama storico economicoCrisi economica, instabilità dei prezzi, ristagno demografico, evoluzione politica in Francia, rivoluzione in Inghilterra e Olanda. Il pauperismo investe vari strati sociali. La Spagna inizia il suo declino di grande potenza. In Italia si assiste a un periodo di decadenza morale ed economica.In
crisi l'amministrazione della giustizia: esistevano tribunali e
funzionari, ma nessuno che applicasse le leggi. Un quadro significativo
dell'epoca è fornito da I Promessi Sposi di Manzoni. Panorama letterario Da un certo punto di vista, alcuni elementi negativi
possono essere considerati positivamente come ansia di novità, ripudio
del Rinascimento e quindi della tradizione. Giambattista Marino è uno dei maggiori rappresentanti della letteratura del periodo. La sua arte si pone come unico fine la meraviglia. Per ottenere questo effetto ricorre a espedienti stilistici, formali, esteriori, con strani accostamenti e uso di parole musicali. La poesia diventa veste esteriore, ornata dagli accorgimenti più strani della forma e della musica. Il contenuto è però inesistente. Se
c'è positivo una positiva rottura con la tradizione, i temi rimangono
purtroppo gli stessi. L'amore, che nel Rinascimento è fusione del
fisico con lo spirituale, nel 600 diviene amore sensuale. La donna viene
rappresentata senza celebrazioni. Si esalta, per esempio la donna nana,
pidocchiosa. C'è il
timore della condanna dell'Inquisizione. Al fondo delle coscienze agisce
la Controriforma. L'orrore del vuoto è dato dall'impoverimento spirituale, di ideali. Con la teoria copernicana che si va affermando, l'uomo non si sente più al centro dell'universo. Accanto al
marinismo, troviamo altre tendenze: una tradizionale, antimarinista che
si rifà al Petrarca e alla lirica del 500; un'altra classicheggiante,
che nasce da un desiderio di novità: è nuovo lo spirito con cui ci si
riallaccia ia classici. C'è libertà di scelta, ciascuno cerca i
modelli più congeniali alla propria ispirazione. Accanto all'interesse per i metri e la musicalità si assiste a un arricchimento linguistico. Un altro filone della poesia secentesca è il poema: La
Gerusalemme liberata rimane il grande modello. L'imitazione del
Tasso è tuttavia piatta e arida; ne nascono poemi di argomento
religioso, inferiori a quello del Tasso. Alessandro Tassoni (Modena, 1565-1635) carica la propria comicità di un eroismo in cui non crede. La Secchia rapita narra la contorta vicenda del conflitto tra Bolognesi e Modenesi. Si scomodano persino personaggi storici. Si demitizzano gli eroi: il conte di Culagna, uno sciocco spaccone, rappresenta l'antiTancredi. (v. s. 24-12-2004)
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