La scuola siciliana

La "scuola siciliana" si sviluppa in Sicilia sotto l'imperatore Federico II. La produzione letteraria e poetica subisce l'influenza della letteratura in lingua d'oc. Si chiama "scuola", perché tutti i suoi membri si rifanno a una regola
Presso la corte federiciana si riunivano anche poeti non siciliani.

La concezione dell'amore espressa dai poeti della scuola siciliana è quella dell'amore cortese, che riproduce il vassallaggio. Il matrimonio, al tempo, era un contratto, mancava la scelta personale. L'amore cortese è una sorta di compensazione. Costituisce una più libera espressione dei sentimenti. L'amore, nella nuova concezione, riveste una funzione spirituale. Amando, l'uomo si innalza, si nobilita. La donna è vista come una creatura superiore.

La lirica siciliana non è importante per i contenuti, ma riveste un'importanza tecnica. Dà l'avvio a una consapevole tradizione letteraria volgare.

(v. s.)

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