Santippe, moglie del filosofo Socrate (De Xantippe, Socratis philosophi uxore)

Memoriae proditum est Xantipen, socratis philosophi uxorem, morosam admodum fuisse et iurgiosam; nam irarum et molestiarum muliebrium pere diem perque noctem illa scatebat.
Has eius intemperies in maritum Alcibiades demiratus Socraten interrogavit quaenam esset ratio, cur mulierem tam acerbam et iurgiosam domo non exigeret.
Accepimus Socraten respondiset his verbis Alcibiadi quaerenti:
"Quoniam, cum illam domi tolero, insuesco et me exerceo ut ceterorum quoque petulantiam et iniuriam facilius sustineam.

È stato tramandato che Santippe, moglie del filosofo Socrate, fosse molto capricciosa e litigiosa; infatti era piena di ire e di molestie femminili giorno e notte.
Alcibiade, essendosi meravigliato di queste sue stravaganze contro il marito, chiese a Socrate quale fosse il motivo, perché non cacciasse di casa la moglie tanto aspra e litigiosa.
Abbiamo appreso che Socrate rispose con queste parole ad Alcibiade che chiedeva:
"Perché, quando io la sopporto a casa, mi alleno e mi esercito a sopportare più facilmente anche la sfacciataggine e l'ingiuria degli altri".

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Pagina aggiornata il 08.08.06
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