Sant'Agostino è il genio del
pensiero cristiano antico: fu detto il Platone cristiano. Platonici sono
numerosi motivi ispiratori della sua filosofia.
Come Platone, egli approfondì e sviluppò i risultati della ricerca
antecedente. Come l'opera di Platone è caratterizzata dal dialogo,
quella di Agostino ha come elemento distintivo il colloquio interiore
con se stessi, alla presenza invisibile di Dio.
Tutta la sua opera può essere definita una confessione.
All'inizio fu colpito dalle idee neoplatoniche: l'assoluta
spiritualità di dio e la negatività del male.Furono queste idee ad
avviarlo al cristianesimo.
Le opere principali di Agostino sono: le Confessioni, una
sorta di autobiografia caratterizzata dalla acuta e precisa introspezione
psicologica e De civitate Dei, opera monumentale di sistemazione
del pensiero antico e cristiano in una interpretazione teologica della
storia.
Filosofia e religione, ragione e fede si compenetrano insieme.
scrittura e Chiesa sono gli organi della fede. Nell'interiorità della
coscienza l'uomo raggiunge Dio. Secondo Agostino l'uomo non deve
uscire da se stesso per trovare la verità, essa abita dentro di lui.
Il
peccato si identifica col male morale. Il male fisico costituisce la
punizione che il peccato porta in se stesso.
I seganti dalla grazia
formano attraverso i secoli un'unica società, la Città di Dio;
contro di essa è in lotta perenne, ma destinata alla fine a
soccombere la società delle anime legate ai beni materiali, la città
terrena.
Lo Stato è sorto originariamente come incarnazione della
città terrena (e questo vale in particolare per l'impero romano) e non
può assumere valore spirituale se non subordinandosi come strumento
alla Chiesa, organo della città celeste.
(v. s. 25-12-2004)