a cura di Ruth Bell, Cambia il corpo cambia la vita, Feltrinelli, 1982

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Secondo me nella vita c'è un periodo magico, in cui si sperimentano in sommo grado le grandezze e le miserie della condizione umana, ed è l'adolescenza.

Una fase della vita in cui si vivono forti tensioni e affascinanti ideali, in cui ci si sente insicuri e angosciati, ma con tanta energia in corpo; in cui si pensa ancora di poter cambiare il mondo e il giorno dopo ci si trova stesi sul letto ad osservare il soffitto per ore.

E' l'età in cui ci si mette alla prova, in cui si scopre chi siamo, quale vita vogliamo; il futuro ci sembra incombere minaccioso e nello stesso tempo carico di promesse.

E' l'età degli entusiasmi e delle inevitabili delusioni.

Si dice che oggi i giovani sperimentino un'adolescenza protratta, di cui si indugia spesso ad evidenziare i soli lati negativi.

Credo che l'adolescenza non sia neppure legata ad un'età soltanto; sia piuttosto uno stato dell'anima, una condizione psicologica di grande flessibilità che si sperimenta anche più avanti, nella vita adulta.

Forse poi quello dell'adulto, della maturità, è soltanto un mito, come ebbe a sostenere Lapassade in un suo famoso libro.

Certo, se la maturità è ossificazione nelle proprie idee, sclerotizzazione emotiva, reclusione nel proprio ruolo sociale, rifugio nel conformismo più areattivo come vuol far credere la vulgata comune, allora alla larga la maturità.

Vengo al libro curato da Ruth Bell. Si tratta di un testo di psicologia empirica e di medicina pratica. Di un bel libro, che mi piacque molto quando lo lessi, che credo aiuti qualunque giovane si trovi a dover affrontare quelle sfide che d'improvviso, ad una data età, la vita gli mette davanti.

Il volume affronta i cambiamenti fisici e psicologici dell'adolescenza e della giovinezza, l'amicizia, l'amore, il sesso, il gruppo dei pari, la solitudine, il rapporto con gli altri, la salute psichica, il suicidio, la droga, l'alcoolismo, l'aborto, le malattie veneree.

Lo fa con un linguaggio semplice, ma non banale, portando testimonianze di ragazzi americani sincere e illuminanti. Un modo di fare psicologia, medicina e informazione concreto, empirico, assolutamente efficace. Un libro amico, se non necessario, sicuramente utile, che aiuta a ritrovare la serenità.

C'è persino una ricca sezione bibliografica commentata, molto gustosa, dove sono elencate le letture utili per l'adolescente.
Un giovane che legge è un'autentica potenza.

Tra i libri segnalati: Sulla strada di Jack Kerouac, Il giovane Holden di Jerome K. Salinger, Dedalus di James Joyce, Padre e figlio di Edmund Gosse e classicissimi come La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne" e Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

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