Secondo me nella vita c'è un periodo magico, in
cui si sperimentano in sommo grado le grandezze e le
miserie della condizione umana, ed è l'adolescenza.
Una fase della vita in cui si vivono forti tensioni e
affascinanti ideali, in cui ci si sente insicuri e
angosciati, ma con tanta energia in corpo; in cui si
pensa ancora di poter cambiare il mondo e il giorno
dopo ci si trova stesi sul letto ad osservare il
soffitto per ore.
E' l'età in cui ci si mette alla prova, in cui si
scopre chi siamo, quale vita vogliamo; il futuro ci
sembra incombere minaccioso e nello stesso tempo
carico di promesse.
E' l'età degli entusiasmi e delle inevitabili
delusioni.
Si dice che oggi i giovani sperimentino
un'adolescenza protratta, di cui si indugia spesso ad
evidenziare i soli lati negativi.
Credo che l'adolescenza non sia neppure legata ad
un'età soltanto; sia piuttosto uno stato dell'anima,
una condizione psicologica di grande flessibilità
che si sperimenta anche più avanti, nella vita
adulta.
Forse poi quello dell'adulto, della maturità, è
soltanto un mito, come ebbe a sostenere Lapassade in
un suo famoso libro.
Certo, se la maturità è ossificazione nelle proprie
idee, sclerotizzazione emotiva, reclusione nel
proprio ruolo sociale, rifugio nel conformismo più
areattivo come vuol far credere la vulgata comune,
allora alla larga la maturità.
Vengo al libro curato da Ruth Bell. Si tratta di un
testo di psicologia empirica e di medicina pratica.
Di un bel libro, che mi piacque molto quando lo
lessi, che credo aiuti qualunque giovane si trovi a
dover affrontare quelle sfide che d'improvviso, ad
una data età, la vita gli mette davanti.
Il volume affronta i cambiamenti fisici e psicologici
dell'adolescenza e della giovinezza, l'amicizia,
l'amore, il sesso, il gruppo dei pari, la solitudine,
il rapporto con gli altri, la salute psichica, il
suicidio, la droga, l'alcoolismo, l'aborto, le
malattie veneree.
Lo fa con un linguaggio semplice, ma non banale,
portando testimonianze di ragazzi americani sincere e
illuminanti. Un modo di fare psicologia, medicina e
informazione concreto, empirico, assolutamente
efficace. Un libro amico, se non necessario,
sicuramente utile, che aiuta a ritrovare la
serenità.
C'è persino una ricca sezione bibliografica
commentata, molto gustosa, dove sono elencate le
letture utili per l'adolescente.
Un giovane che legge è un'autentica potenza.
Tra i libri segnalati: Sulla strada di
Jack Kerouac, Il giovane Holden di Jerome
K. Salinger, Dedalus di James Joyce, Padre e figlio di Edmund Gosse e
classicissimi come La lettera scarlatta
di Nathaniel Hawthorne" e Orgoglio e
pregiudizio di Jane Austen.