IL ROMANZO STORICO

Il primo romanzo storico italiano furono Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo. La forma epistolare adottata dal Foscolo si rifà a modelli narrativi rintracciabili nella Clarissa di Richardson, ne La Nuova Eloisa di Rousseau e nei Dolori del giovane Werther di Goethe, a cui Foscolo si ispira direttamente. I caratteri principali dell'Ortis sono:
  1. il motivo sentimentale: il romanzo indugia a descrivere i sentimenti personali del protagonista di fronte alla realtà;
  2. l'autobiografismo: il romanzo è espressione di una vicenda personale.

A differenza del Werher, nell'Ortis il motivo sentimentale si complica con la delusione politica, causata nella fattispecie dalla caduta di Venezia. La passione viene contrapposta all'intelletto governato dalla ragione; la nutura diviene lo sfondo delle vicende umane. Il tono adottato è irruento, di sfogo.

All'Ortis fanno seguito, nella nostra letteratura, I Promessi Sposi del Manzoni. La vicenda privata di Renzo e Lucia viene narrata sullo sfondo delle vicende di tutto un paese e di tutto un popolo. La poetica romanzesca è nuova e si fonda su tre cardini: il vero come soggetto, l'interessante come mezzo, l'utile come fine. A differenza dei romanzi storici di Walter Scott, ne I Promessi Sposi non vi è gusto per il romanzesco e il tema amoroso non è approfondito, mentre vi è più gusto per l'analisi psicologica dei personaggi.

Il romanzo storico ebbe anche in Italia molto successo. Esso soddisfaceva le esigenze più vive del Romanticismo: comporre un'opera utile al popolo e, nello stesso tempo, rappresentare la realtà, il vero. Gli epigoni di Manzoni finirono coll'esasperare eccessivamente queste caratteristiche, cadendo nell'esplicita propaganda politica e patriottica, o facendo degenerare il realismo nel fotografico. Le vicende narrate avevano la propria origine, spesso, nel Medioevo, epoca in cui si pensava di poter ritrovare i primi germi della futura nazione italiana. Dopo Manzoni, il romanzo storico non diede, in Italia, risultati significativi.

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Pagina aggiornata il 15.04.03
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