Ben scritti e ricchi di
suggestioni, i saggi contenuti in questo terzo volume della bella
iniziativa Einaudi sul genere romanzo, meritano un'attenzione e una
riflessione improntate alla lentezza e non la frettolosa
scorsa del lettore comune contemporaneo che, pressato, come me, da mille
sollecitazioni quotidiane, si vede costretto ad adottare perniciose
strategie di lettura veloce.
Tuttavia, anche ad uno scandaglio superficiale, non possono sfuggire le
qualitą di scrittura di Asor Rosa: davvero magistrale e illuminante il
suo La storia del "romanzo italiano". Sono stato
costretto a prendere appunti.
Da tenere a mente poi le osservazioni che Portelli elabora sullo
stretto rapporto fra oralitą e scrittura nella narrativa statunitense
e le considerazioni di Aarseth sui destini del romanzo nell'era della
rivoluzione informatica.
Sarą per una predilezione personale, niente di specialistico
s'intende, ma belli mi sono pure sembrati i saggi sulla letteratura russa e
su quella spagnola, di Todd (folgorante e chiarissimo il suo Il
contrappunto russo) e Resina.
Se non fosse per il prezzo, quasi proibitivo, questo sarebbe davvero un
volume da
conservare nella biblioteca di casa, da consultare e rimeditare nel tempo.
ordina