Agrum colere apud veteres
Italiae incolas honestissimum fuit. Saepe clarissimi duces, postquam
hostes fugaverunt, arantes et serentes in agris vitam agebant. Romani
bellaturi saepius ducem ab arando in imperium vocaverunt velut Curium et
Cincinnatum. Quam multa et magna agricolae officia sunt!
Audiamus
Catonem dicentem: "Si praedium paraturus es in primis locus optime
situs eligendus est. Cum araturus es, tibi mone sorgendum es. Pascendi
sunt tauri et equi ut ad arandum satis validi sint modo agri arandi,
modo prata purganda, modo semina spargenda, modo horti irrigandi, modo
vinae colendae, modo viae muniendae sunt".
Coltivare un campo fu presso gli antichi abitanti dell'Italia molto
onorevole. Spesso celeberrimi condottieri, dopo che ebbero messo in
fuga i nemici, passavano la vita nei campi, arando e seminando. I
Romani, sul punto di combattere, chiamarono alquanto di frequente il
condottiero dall'arare (lavoro dei campi) al comando come ad esempio
Curio e Cincinnato.
Quanti numerosi e ampi doveri vi sono per l'agricoltore!
Approviamo Catone che afferma: "Se tu stai per acquistare un
podere anzitutto devi scegliere un luogo ottimamente collocato. Quando
stai per arare, ti devi alzare di mattina. Devi condurre al pascolo
cavalli e buoi perché siano sufficientemente forti per arare, ora
devi arare il campo, ora pulire i prati, ora spargere le sementi, ora
irrigare i giardini, ora curare le viti, ora rendere praticabili le
strade".
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