Leggere significa imparare a
capire, a collegare argomenti e concetti diversi fra loro, significa
imparare a rispondere ai propri interrogativi, a superare le difficoltà
di comprensione. Leggere, più a fondo, vuol dire raccogliere e poi
scegliere: vuol dire impadronirsi di uno strumento decisivo per muoversi
nella società.
Come si possono stimolare nei bambini il piacere e l'abitudine alla lettura? A questa
domanda ormai storica cerca di fornire una risposta Roberto Denti in
quest'agile libretto della meritoria collana dei Libri di base.
Nonostante l'innalzamento dell'obbligo scolastico e il miglioramento
del grado di istruzione, nei cittadini italiani la frequentazione dei
libri e l'amore
per la lettura non sono aumentati granché.
Si attribuisce erroneamente questa "crisi della lettura" alla
televisione, che, qualora i programmi non assecondassero come ora
soltanto i gusti più deteriori del pubblico, potrebbe fungere invece da stimolo positivo
della motivazione alla lettura già in tenera età.
L'autore ribadisce il valore insostituibile della lettura ai fini
della formazione della personalità pur in un'epoca ipertecnologica come
la nostra. Leggere migliora la capacità di pensare e affina il linguaggio.
Orienta l'individuo nel mondo e nella realtà.
Per stimolare il bambino a leggere bisogna caricare il libro di un
significato affettivo, inserirlo nella comunicazione quotidiana tra
figli e genitori, associare l'apprendimento al gioco, scegliere i libri
adatti all'età e allo sviluppo del bambino, rispettarne i gusti e gli
interessi.
Si comincerà da 1 a 3 anni con libri dalle pagine di cartone, ricchi
di immagini familiari (animali domestici, oggetti di uso comune, ecc,.)
per passare più tardi alle filastrocche e poi alle fiabe, che offrono già una visione della
vita e del mondo articolate, sedimentatesi nei secoli.
Considerate da studiosi del calibro di Vladimir Propp come la più antica
forma di racconto umano (vedi qui
), le fiabe, col loro lieto fine, appagano il bisogno di sicurezza dei
bambini e sono entrate a far parte del repertorio di tutte le culture.
Quando il bambino si sarà evoluto nel proprio sviluppo mentale ed
emotivo, quando, maturando, avrà affinato le sue capacità di
comprensione e la sua competenza linguistica, potrà passare alla lettura di libri contemporanei per ragazzi
e naturalmente ai classici per l'infanzia (p.e. i Viaggi di Gulliver,
L'isola del tesoro, Il richiamo della foresta, Tom Sawyer,
Viaggio al centro della terra, Ventimila leghe sotto i mari,
Il mago di Oz, Sandokan, Le indagini di Sherlock Holmes
ecc.).
Conclude l'utile manualetto di Denti un capitolo redatto da quello strepitoso scrittore
per l'infanzia che fu Gianni Rodari, dal titolo Nove modi per
insegnare ai ragazzi a odiare la lettura. Vediamoli:
- Presentare il libro come un'alternativa alla tv
- Presentare il libro come l'alternativa al fumetto
- Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di
più
- Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni
- Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura
- Trasformare il libro in uno strumento di tortura
- Rifiutarsi di leggere al bambino
- Non offrire una scelta sufficiente
- Ordinare di leggere
I
libri di Roberto Denti