Le istituzioni vanno aggiornate allo scorrere
del tempo e all'incedere del progresso economico,
partendo dai problemi che esso lascia irrisolti. Oggi
siamo perciò di fronte a un nuovo tempo delle
scelte.
Nel maggio e giugno 1992 il professor Romano Prodi
tenne una serie di lezioni televisive con lo scopo di
spiegare al grande pubblico i temi e i problemi
dell'economia contemporanea.
Il programma fu un flop in termini di
ascolto. Non credo, però, in termini di gradimento.
Ricordo di aver seguito le sei puntate con attenzione
e diletto. E quando non mi riusciva di assistervi, le
registravo.
Questo libro è la trasposizione di quelle lezioni.
Ne consiglio la lettura ai colleghi infermieri per
una serie di ragioni.
Trovo, ad esempio, auspicabile che l'infermiere si
doti di quelle nozioni economiche di base, che gli
consentano di situare la propria attività nel più
ampio contesto dell'economia italiana e
internazionale.
E poi perché le lezioni di economia contenute in
questo tascabile sono intrise di quella moderna
cultura economica e organizzativa che dovrebbe
informare anche un settore strategico come quello
sanitario, nel quale, talvolta, è dato, invece, di
osservare pratiche manageriali obsolete.
Innovazione tecnologica, autonomia decisionale,
partecipazione diffusa, lavoro organizzato in piccoli
gruppi all'insegna del gioco di squadra, solida
preparazione culturale e professionale, informazione
veloce e fluida, senso di appartenenza, flessibilità,
solidarietà sono i concetti che ispirano i sistemi
economici e le organizzazioni vincenti.
Scrive l'autore:
Che cosa determina la ricchezza di un Paese?
Perchè un Paese diventa ricco? Sempre più la
ricchezza di un Paese deriva, in poche parole dallo
sviluppo delle risorse umane e dal fatto che queste
lavorino fra di loro in modo armonico.
Oggi l'autentica base della "ricchezza delle
nazioni" sono le "risorse umane".
L'attenzione va quindi puntata alla qualità, alla
formazione, all'integrazione, al benessere delle
risorse umane e non già alla difesa di piccoli e
grandi privilegi, di piccole e grandi posizioni di
potere.