La letteratura critica su Kafka è sterminata.
Io stesso, seppur superficialmente, ho letto in
verità molti più libri sullo scrittore praghese che
non direttamente la sua opera narrativa, anche se
ricordo che la lettura, in giovane età, de Il
Processo e La metamorfosi mi fece una
grande impressione.
Il nome di Kafka risuona su riviste specializzate,
libri, giornali, dibattiti televisivi. Anche il
cinema non ha mancato di rendergli omaggio (ricordo
la visione dell'inquietante film di Soderbergh).
Si tratta di uno scrittore certamente più citato che
letto, ma che, più di qualsiasi altro del Novecento,
esercita una indubbia, forte seduzione
sull'Occidente.
Il merito del saggio di Baioni, uno dei massimi
esperti sull'argomento, è quello di guidarci per
mano nell'esegesi dell'opera kafkiana, permettendoci
di districarci attraverso la impervia selva di
approcci ermeneutici diversi: teologico, marxista,
esistenzialista, freudiano e suggerendoci
l'interpretazione degli enigmi irrisolti.
Le narrazioni di Kafka sono labirintiche, ricche di immagini,
di visioni, irte di segni, di cifre, di metafore e di
simboli, che hanno molto da dirci sulla
condizione dell'uomo contemporaneo, anzi risultano
spesso anticipatrici della nostra sorte. E non a caso
per la produzione kafkiana si sono tirate in ballo le
avanguardie novecentesche: il surrealismo,
l'espressionismo.
Baioni cerca di renderci più evidenti quelle oscure,
paradossali e tortuose verità che la sensibilità
del praghese riesce a distillarci.
Ci guida attraverso i motivi della suo opera: la
solitudine, la colpa, il sesso, la diversità,
l'esilio, la malattia, il matrimonio, la giustizia, la religione,
la donna, il mistero indecifrabile dell'esistenza,
persino l'umorismo.
Lo fa addentrandosi non soltanto nei libri, ma anche
nella biografia dello scrittore. Sottolinea come sia
riduttivo interpretare la sua opera come semplice
denuncia della burocratizzazione del mondo, ma come i
motivi riconducibili all'ebraismo siano fondamentali
per capire lo scrittore tedesco. Non ultimo:
l'importanza della parabola chassidica nella
costruzione della narrativa kafkiana.
Un libro, dunque, splendido anche se difficile,
spesso munifico per il lettore di splendide
rivelazioni, che richiedono tuttavia una
assimilazione attenta e lenta, non sempre agevole
nella convulsa epoca contemporanea.