"L'Italia è un paese disorganizzato,
dissipatore, di mediocri tradizioni, in cui si vive
meno bene che in altri paesi d'Europa o d'Oltreoceano"
Nell'ideale Pantheon dei miei "piccoli"
maestri, un posto non marginale lo occupa Piero
Ottone, che con i propri articoli ha contribuito,
negli ultimi trent'anni, ad accrescere il tasso di
civiltà dei nostri comportamenti. Specialmente per i
sedentari come me, poco propensi alle fatiche dei
viaggi, apprendere gli usi e costumi dei paesi
civilmente più avanzati ha costituito, negli anni,
un'importante lezione. Ricordo l'avidità con cui
leggevo gli articoli che il giornalista genovese
scriveva nella sua rubrica per L'Espresso,
certo di trarne insegnamenti fondamentali.
Questo libro ripete un po' le idee già divulgate
in quegli articoli e le espone con il consueto understatement,
segno distintivo dello stile di Ottone.
Alla domanda contenuta nel titolo, l'autore risponde che no, l'Italia non è un paese civile, tutt'al più
una propaggine del Terzo Mondo. Improvvisatori e
sciatti, arretrati e maleducati, gli italiani sono
invece convinti di essere un popolo eletto, proprio
in ragione dei loro vizi.
E così non si accorgono di essere governati da
una classe politica bizantina, priva di idee e di
programmi capaci davvero di incidere positivamente
sui problemi cruciali del paese; la classe dirigente,
poi, manca della capacità di comandare in maniera
accettabile e moderna; la pubblica amministrazione
ignora il concetto basilare di "servizio";
tutti mettono il proprio tornaconto al di sopra
dell'interesse generale e delle norme etiche.
Abbondano l'ostentazione, la corruzione,
l'aggressività e la cafonaggine proprio in coloro
che dovrebbero, in virtù delle loro cariche
istituzionali, rappresentare un modello e un esempio.
E il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica
non ha migliorato le cose: cambiano i suonatori, ma
la musica è sempre la stessa, se non peggiore.
Oggi che non siamo più poveri, è certamente un
bene che gli italiani si interroghino su se stessi e
sulla propria identità nazionale.
Questo libro di Piero Ottone ci aiuta a farlo
assestando un duro colpo al nostro narcisismo e alle
nostre soverchie illusioni, ma ci fornisce, nello
stesso tempo, un forte stimolo a migliorare, a
diventare cittadini più consapevoli e civili.
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