Si
tratta davvero di un volumetto cult, di una piccola enciclopedia che non
può mancare dalle scrivanie e dagli scaffali di appassionati di
letteratura, studenti, insegnanti, compilatori di tesi di laurea,
frequentatori di forum letterari online.
Completo, redatto con precisione e competenza, il saggio di La Porta
rielabora una serie di articoli scritti per Il Manifesto, Linea
d'ombra, Panta, Tirature e Quaderni piacentini.
L'oggetto è uno dei più difficili da classificare, appartenente
all'attualità più che alla storia: la narrativa italiana
contemporanea.
Nondimeno, La Porta centra l'obiettivo, scrivendo un libro
esauriente, limpido e quasi sempre condivisibile nei giudizi,
equilibrati e assolutamente ben argomentati. Nonostante la vicinanza della
materia, la competenza di La Porta nell'analizzare i testi degli
scrittori italiani contemporanei conferisce ai suoi giudizi il carattere della
definitività.
Un libro anche appassionante, che fa venire voglia al lettore di
leggere alcuni dei titoli esaminati, in base alle trame e alle
impressioni fornite dal critico romano.
Io, per esempio, mi sono già fatto una personale lista di libri da
procurarmi al più presto: Amore degli adulti di Claudio
Piersanti, L'oro del mondo di Sebastiano Vassalli e La revoca di
Luca Doninelli. Altri li ho già letti.
Se un limite si può trovare a questo limpido e utile saggio è forse
il linguaggio impiegato, preciso, essenziale, informativo, ma il volume
sembra scritto
quasi più adottando un registro giornalistico che letterario, come se
l'autore temesse di scrivere la "bella pagina", ampiamente, a
mio avviso, alla sua portata.
Una scrittura, in ultima analisi, forse eccessivamente austera, senza
ornamenti, più adatta a un referto scientifico che a un umanissimo
volume di letteratura.
Saggio da comprare senza indugi, con entusiasmo.
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I
libri di Filippo La Porta