Nicholas Negroponte è il direttore del
Media Lab al M.I.T.
Si dice che negli USA,
Negroponte non goda di unanime considerazione; tuttavia, la pubblicazione
in Italia di Being Digital, una raccolta dei suoi articoli
mensili per Wired, la più importante
rivista cyber del mondo, segna una sorta di crinale decisivo. Dopo
le ipotesi futuristiche esposte nel libro, molti
italiani, me compreso, hanno rafforzato il proprio
convincimento sulla necessità di aderire alla
rivoluzione informatica.
Le tesi nette, illustrate da Negroponte, nella
loro semplicità, mi sono apparse, pur se con qualche
esagerazione, assolutamente condivisibili. Il succo
del libro si può condensare nell'indefettibile
convinzione dell'autore che "il passaggio dagli
atomi ai bit, come io chiamo questa evoluzione, è
irreversibile e inarrestabile".
E' vero, ancora gli e-book non hanno
soppiantato i libri, ma il tempo che noi
trascorriamo, con soddisfazione, per lavoro o per
gioco, davanti al monitor di un computer, aumenta
ogni giorno di più.
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