![]() |
La morte non è un male
Se qualcuno affermasse che la morte è un male, perché ci separa dai beni della vita, errerebbe nello stimare beni quelli che non sono. Siano pure beni le ricchezze, gli onori, la gloria: a me sembra tuttavia che la morte sia da considerarsi un distacco da tutti i mali della vita piuttosto che una separazione dai suoi beni. Qual mai saggio potrebbe anteporre le tristezze e le angosce della vita alla morte? Socrate stesso diceva che la morte o è simile al sonno, che ci porta una placida quiete, o ci apre la porta ad una vita migliore. Tramandano i poeti che Priamo, dopo aver perduto tutti i suoi figli, rifugiatosi presso l'ara domestica, fu ucciso per mano di un nemico. Non esiterei a chiamarlo felice, se fosse morto, vivi i figli ed incolume il regno. E che dire di Gneo Pompeo? Essendosi gravemente ammalato a Napoli, dopo alcuni giorni, riacquistò la salute, e allora vennero non solo i Napoletani, ma da ogni parte a congratularsi, perché era guarito. Io credo che se fosse morto allora, la morte lo avrebbe separato non dai beni, ma dalle disgrazie che numerosissime lo colpirono. Infatti non c'è alcun dubbio che egli non avrebbe fatto guerra contro il suocero, non sarebbe fuggito dall'Italia, non sarebbe caduto, dopo la sconfitta, per il ferro di vili schiavi. Se l'avesse consunto la febbre in Napoli, né lui né i suoi figli ora piangeremmo. |
| home
|
| latino |
|
Pagina aggiornata il 12.09.06 |