I media si occupano spesso del fenomeno del volontariato,
detto altrimenti terzo settore, o organizzazioni
non governative, o organizzazioni non profit,
o privato sociale, ma trattano l'argomento,
inducendo spesso confusione e disorientamento nei
lettori, che afferrano a fatica lo specifico di
queste associazioni.
Il volume di Giovanni Moro (8 capitoli, 264 pagine),
scritto con competenza sociologica professionale e
con l'esperienza di chi lavora da anni sul campo,
spiega chi sono i "cittadini attivi", quali
sono gli obiettivi che si propongono, in che modo si
possono organizzare efficacemente e lo fa in modo intelligibile e ampio.
Moro parte dal presupposto che per incidere con
efficacia sulla società e i suoi problemi, per
garantire davvero una qualità della vita superiore,
non bastano alle associazioni di volontariato le
forti motivazioni ideali e la buona volontà, occorre
invece che esse si dotino di strutture che facciano
propri i principi della cultura d'impresa, che
vengano gestite, cioè, secondo gli aggiornati
principi del management moderno.
Il manuale è utile, secondo me, all'infermiere per
una serie di motivi:
a) getta luce su un fenomeno nuovo, che sta
modificando rapidamente la realtà della società
italiana
b) l'infermiere può apprendere dal testo valide
strategie per intervenire sui problemi e per gestire
associazioni e piccoli gruppi di intervento;
c) può, inoltre, imparare a rapportarsi con maggiore
incisività e soddisfazione con quelle organizzazioni
di volontariato che già operano nella sanità (es.
Tribunale dei diritti del malato; volontari che
prestano la loro attività assistenziale in corsia,
ecc.).
Che il rapporto tra infermieri e cittadinanza attiva
possa essere stretto e attuale, lo testimoniano le
dichiarazioni di Teresa Petrangolini (L'infermiere,
n. 2, Marzo- Aprile 2001, anno 45, pp. 11),
segretaria nazionale del Tdm:
"Secondo noi, l'infermiere deve essere un po'
cittadino e un po' operatore sanitario. Esiste uno
stretto legame tra gli interessi di un'organizzazione
di cittadini e gli interessi della professione
infermieristica, poiché l'obiettivo che entrambe
portano avanti è la tutela della salute".
Un sito ricco di informazioni sulla
"cittadinanza attiva", segnalato nel libro
di Giovanni Moro, è Peacelink