Jay McInerney, Le mille luci di New York, Bompiani, 1986

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Raccomandato da Fernanda Pivano, questo Bright Lights, Big City non è forse un romanzo eccezionale, ma rimane ancorato nella memoria di una generazione, quella che fu giovane negli anni Ottanta. 

Il coetaneo McInerney, etichettato come minimalista da alcuni, come scrittore degli yuppie da altri, racconta, in questo romanzo, le vicissitudini di un giovane protagonista un po' sognante e amante della letteratura, smarrito tra le difficoltà familiari, amorose, lavorative, sociali. Un romanzo di formazione che contiene pagine di disarmante dolcezza. 

Le atmosfere newyorkesi, ben descritte, lo rendono un libro internazionale, un classico della letteratura giovanile di questi anni. 

Quando apparve in Italia, molti di noi si precipitarono ad acquistare il libro per la curiosità che ci animava di conoscere la vita delle classi sociali agiate in America. Noi, che in fondo siamo una loro colonia.

Questo rimane, secondo me, il libro più bello ed ispirato di McInerney e forse uno dei libri più importanti scritti negli ultimi vent'anni.

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*Dal romanzo di McInerney il film di James Bridges (DVD, 2004)

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Pagina aggiornata il 24.01.01
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