Raccomandato da Fernanda Pivano, questo Bright
Lights, Big City non è forse un romanzo
eccezionale, ma rimane ancorato nella memoria di una
generazione, quella che fu giovane negli anni
Ottanta.
Il coetaneo McInerney, etichettato come
minimalista da alcuni, come scrittore degli yuppie
da altri, racconta, in questo romanzo, le
vicissitudini di un giovane protagonista un po' sognante e amante della letteratura, smarrito tra
le difficoltà familiari, amorose, lavorative,
sociali. Un romanzo di formazione che contiene pagine
di disarmante dolcezza.
Le atmosfere newyorkesi, ben
descritte, lo rendono un libro internazionale, un
classico della letteratura giovanile di questi anni.
Quando apparve in Italia, molti di noi si
precipitarono ad acquistare il libro per la
curiosità che ci animava di conoscere la vita delle
classi sociali agiate in America. Noi, che in fondo
siamo una loro colonia.
Questo rimane, secondo me, il libro più bello ed
ispirato di McInerney e forse uno dei libri più
importanti scritti negli ultimi vent'anni.
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*Dal romanzo di McInerney il film
di James Bridges (DVD, 2004)
I
libri di Jay McInerney