Mi intrattengo con me stesso di politica,
d'amore, di gusto e di filosofia; abbandono il mio
spirito a tutto il suo libertinaggio; lo lascio
libero di seguire la prima idea saggia o folle che si
presenta, come si vedono nel viale di Foy i nostri
giovani dissoluti seguire i passi di una cortigiana
dall'aria sventata e dal viso ridente, con l'occhio
vivace e il naso all'insù, lasciare questa per un
altra, fermarle tutte senza fermarsi con nessuna. Le
mie idee sono le mie puttane.
Denis Diderot
Già la strepitosa, scanzonata, irriverente epigrafe
la dice lunga su questo libro e invoglia alla
lettura. Prezzolini, robusto autodidatta, di quelli
ormai introvabili nel nostro mondo di devitalizzata
omogeneizzazione scolastica, scriveva, in Saper
leggere, che la cultura personale la si forma
anche su giornali e periodici.
Mariotti è appunto
questo, un' eccezionale guida, che ci insegna le
verità più profonde, mantenendo nascosta la
profondità alla superficie, come se lui e il lettore
stessero giocando.
Giornalista e scrittore di indubbie
qualità, Mariotti non confeziona articoli o
recensioni, bensì piccoli gioielli di saggezza e
piacere letterario. Sulla "Repubblica",
sull'"Espresso", sull'"Europeo",
sul "Corriere della sera". Questo libro
costituisce appunto una raccolta di questi scritti.
Lo scrittore toscano è stato, per me, l'iniziatore
ai misteri e ai piaceri della cultura e della
lettura, il maestro di pomeriggi lenti e oziosi, con
la sua levità, il distacco sereno e scettico, il
sorriso ora gioioso ora amaro, in un'epoca di
esagitati e fanatici, di estremismi e ideologie
totalizzanti.
Una prosa, la sua, spassosa e beffarda,
colta e prospetticamente profonda. Mariotti, partendo
magari da un particolare futile, in apparenza
effimero, giudica il presente prendendo le mosse dai
secoli d'oro, ci intrattiene su antichi cinesi e
classici giapponesi, filtra l'attualità attraverso
la lente dei grandi.
Memorabili le pagine su
Montaigne e su Fourier, la difesa della pornografia
in un mondo di ipocriti, o quelle sue ammissioni di
indolenti debolezze che ce lo rendono, da subito,
simpatico, in un'epoca di contemporanei palestrati e
levigati.
Nel suo libro si respira la libertà di una
coscienza coltivata.
I
libri di Giovanni Mariotti