Filippo La Porta, Manuale di scrittura creatina. Per un antidoping della letteratura, Minimum fax, 1999

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copertinaLa creatina è quell'integratore alimentare usato dagli sportivi per far crescere a dismisura la propria massa muscolare.

Nell'agile pamphlet del critico letterario romano Filippo La Porta, la creatina diventa metafora di molti vezzi e vizi della società letteraria italiana.

Si va dal servilismo dei recensori alle lodi sbracate della quarta di copertina, dal presenzialismo di taluni personaggi all'invenzione di fenomeni e movimenti letterari del tutto inconsistenti, dagli esercizi calligrafici di molti critici affermati alla prosa gonfiata degli scrittori più alla moda.
E poi salotti, riviste letterarie deserte di lettori, ma che tuttavia non dialogano tra loro, sponsor, favoritismi, insinuazioni, pettegolezzi, spregiudicate campagne promozionali, smaccati scambi di favori, editing invasivi ed egocentrismi insopportabili, per confluire in un narcisismo ormai di massa, caratterizzato dai molti che vogliono esserci ed apparire ad ogni costo e magari da coloro che vogliono scrivere un romanzo anche se non hanno niente di rilevante da dire.

Per paradosso, in una società come la nostra, poco incline alla lettura, al silenzio e alla meditazione e proprio quando la letteratura sembra svuotarsi di ogni attitudine critica dell'assetto sociale e dell'esistenza e quindi della capacità di incidere sul presente, essa è onnipresente sui media, propagandata da imbonitori, da conduttori radiotelevisivi che parlano di libri adottando lo stile leggero, incalzante e vacuo dei deejay e da principi del talk show, "le biblioteche personali dei quali non si immaginano straripanti". In questo modo la lettura viene imposta al pubblico come obbligo sociale, mentre la letteratura, associata talvolta a giochini ed indovinelli, viene banalizzata e ridotta a pura forma di intrattenimento.

Agile, pungente ed incisivo, il saggio di La Porta offre molti spunti di riflessione. Inoltre, di passaggio, l'autore rimanda ad altri libri, italiani e stranieri, alcuni sono opere di narrativa, aiuto prezioso per il lettore che voglia farsi un'idea più precisa dell'industria culturale nostrana e dei suoi retroscena. Cito alcuni di questi testi come promemoria personale e pensando di far cosa gradita ai visualizzatori di queste sintetiche note web:
AAVV., I potenti della letteratura, Rusconi
M. AMIS, L'informazione, Einaudi
H.DE BALZAC. Illusioni perdute, Newton & Compton
L. CANALI, La dismisura. Strafare, malfare, divagazioni, antidoti, Feltrinelli
L. CANALI, Manuale ad uso degli scrittori esordienti, Bompiani
T. CAPOTE, Preghiere esaudite, Garzanti
A. DE CARLO, Tecniche di seduzione, Bompiani
A. MORESCO, Lettere a nessuno, Bollati Boringhieri
G. RUGARLI, Il superlativo assoluto, Garzanti
G. RUGARLI, Andromeda e la notte, Rizzoli
M. SERRA, Il ragazzo mucca, Feltrinelli

La Porta conclude il suo libro con questo auspicio:
"[...] vorrei ribadire come la letteratura vada rigorosamente presa da sola, senza droghe o eccitanti, e senza l'aiuto di assistenza o generose promozioni dall'esterno (né ha bisogno di pietose rottamazioni dato che, come è stato osservato, essa stessa è fatta di rottami e rovine). In un primo momento potrebbe risultare troppo lenta, intollerabilmente  faticosa, non del tutto congeniale a un consumo mediante zapping, non abbastanza interattiva, perfino un po' noiosa; ma dopo non mancherà di mostrare con sorprendente generosità a lettori pazienti i suoi tesori, nascosti in mezzo a tanti oggetti abbandonati".

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Pagina aggiornata il 17.02.08
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