Lucio Postumio e due legioni annientati dai Galli (LIVIO)

Cum ea res agerentur, nova clades nuntiata est: L. Postumium consulem designatum in Gallia ipsum atque exercitum deletos esse. Silva erat vasta, Litanam Galli vocabant, qua (consul) exercitum traducturus erat. Eius silvae dextra laevaque circa viam Galli arbores it inciderunt, ut immotae starent, momento levi impulsae occiderent. Legiones duas Romanas habebat Postumius sociorumque ab supero mari tantum conscripserat, ut viginti quinque milia armatorum in agros hostium induxerit. Galli oram extremae silvae cum circumsedissent, ubi intravit agmen saltum, tum extremas arborum succisarum impellunt. Quae alia in aliam, instabilem per se ac male haerentem, incidentes, ancipite strage arma, viros, equos obruerunt, ut (= ita, ut) vix decem homines effugerent. Nam cum exanimati plerique essent arborum truncis fragmentisque ramorum, ceteram multitudinem, inopinato malo trepidam, Galli, saltum omnem armati circumsedentes, interfecerunt, paucis e tanto numero captis, qui pontem fluminis petentes, obsesso ante(= antea) ab hostibus ponte, interclusi sunt. Ibi Postumius omni vi, ne caperetur, dimicans occubuit. Spolia corporis caputque praecisum ducis Boi ovantes templo, quod sanctissimum est apud eos, intulere.

Mentre si facevano quelle cose, venne annunciata una nuova sconfitta: che lo stesso console Lucio Postumio designato in Gallia e l'esercito erano stati annientati. La foresta, i Galli (la) chiamavano Litana, nella quale il console si accingeva a condurre l'esercito, era enorme. I Galli tagliarono gli alberi a destra e a sinistra di quella foresta intorno al passaggio così che essi, immobili stavano ritti, percossi da un lieve impulso uccidevano. Postumio aveva due legioni romane e dal mare Adriatico aveva arruolato tanti alleati, che condusse nei territori dei nemici venticinquemila soldati. Avendo i Galli circondato l'estremità della pericolosissima foresta, non appena l'esercito penetrò il terreno boscoso, essi percossero le parti estreme degli alberi, che erano stati tagliati. Le quali piante abbattendosi l'una contro l'altra, vacillante per se stessa e stante ferma malamente, con una duplice strage caricarono armi, uomini, cavalli così che, a stento sfuggirono dieci uomini. Essendo stati infatti la maggior parte privati della vita dai fusti degli alberi e dai frammenti dei rami, i Galli uccisero la rimanente moltitudine, agitata per l'inattesa sventura, circondando armati ogni passo, dopo aver fatto prigionieri alcuni del numero tanto grande, che cercavano di raggiungere il ponte del fiume; occupato il ponte prima dai nemici, essi vennero chiusi. Ivi Postumio combattendo con tutte le forze, per non essere preso, morì. I Boi portarono trionfanti le spoglie e il capo troncato al tempio, perché è assai sacro presso di loro.

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Pagina aggiornata il 25.08.06
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