Lorenzo de' Medici, detto
"il Magnifico", fu personalità eclettica, di grande
versatilità, uomo di stato, organizzatore di cultura, letterato in
proprio.
Le sue opere più note e apprezzate sono la Nencia da Barberino,
che racconta dell'amore del villano Vallera per Nencia, e la Canzona
di Bacco, meglio conosciuta come Trionfo di Bacco e Arianna.
Nencia da Barberino
Nei tratti grossolani con cui vengono tratteggiati i personaggi
si ravvisa un tono popolaresco. Il poeta sembra voler mantenere tuttavia
un atteggiamento di distacco e di superiorità rispetto al mondo rurale,
tipico dei letterati di tradizione umanistica, che talvolta si rifanno
alla realtà e attingono alla vita popolare, senza però capirla. Un
abisso di cultura infatti sembra separare irrimediabilmente due mondi
troppo diversi.
Trionfo di Bacco e Arianna
La felicità, ci dice il poeta, bisogna goderla nel momento in
cui si presenta, perché "di doman non c'è certezza". La
giovinezza e l'amore sono motivi ricorrenti. L'amore non è spiritualizzato
come nello stilnovismo. Si assiste, invece, all'abbandono all'amore come
istinto, come trasporto immediato, che ha radici nel fascino esercitato
dal bello.
(v. s. 18-12-2004)
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