LORENZO il MAGNIFICO (1449-1492)

Lorenzo de' Medici, detto "il Magnifico", fu personalità eclettica, di grande versatilità, uomo di stato, organizzatore di cultura, letterato in proprio.
Le sue opere più note e apprezzate sono la Nencia da Barberino, che racconta dell'amore del villano Vallera per Nencia, e la Canzona di Bacco, meglio conosciuta come Trionfo di Bacco e Arianna.

Nencia da Barberino
Nei tratti grossolani con cui vengono tratteggiati i personaggi si ravvisa un tono popolaresco. Il poeta sembra voler mantenere tuttavia un atteggiamento di distacco e di superiorità rispetto al mondo rurale, tipico dei letterati di tradizione umanistica, che talvolta si rifanno alla realtà e attingono alla vita popolare, senza però capirla. Un abisso di cultura infatti sembra separare irrimediabilmente due mondi troppo diversi.

Trionfo di Bacco e Arianna
La felicità, ci dice il poeta, bisogna goderla nel momento in cui si presenta, perché "di doman non c'è certezza". La giovinezza e l'amore sono motivi ricorrenti. L'amore non è spiritualizzato come nello stilnovismo. Si assiste, invece, all'abbandono all'amore come istinto, come trasporto immediato, che ha radici nel fascino esercitato dal bello.

(v. s. 18-12-2004)

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