Per Cartesio c'era pluralità di
sostanze. La sostanza era comunque sempre qualcosa di generico. Leibniz
introduce il concetto di sostanza individuale.
Leibniz si è reso conto che ogni entità è diversa dalle altre.
Se due enti, infatti, fossero identici, sarebbero un ente solo. La sostanza
non è una, non sono 3, ma sono infinite. La sostanza di Leibniz è
indivisibile.
Per gli atomisti non c'è posto per una divinità. Leibniz critica
l'atomo come ultima sostanza. La vera sostanza indivisibile di Leibniz
è una forza. La sostanza indivisibile non è né materia né spirito.
È necessariamente una forza per essere indivisibile (monade).
Nel mondo ci sono infinite sostanze, forze che dipendono da Dio.
Ogni uomo è una monade. Non esiste più il dualismo fra anima e
corpo; il dualismo cartesiano viene distrutto. Le monadi anche se
dipendono da Dio sono al di fuori.
Definizioni di monade:
- La monade è null'altro che una sostanza semplice, vale a dire
senza parti (l'atomo è una sostanza semplice, che rimaneva
materia; la monade di Leibniz è una forza).
- È necessario che vi siano sostanze semplici, dato che vi sono
composti, giacché il composto non è altro che un aggregato di
semplici.
- Dove non ci sono parti non c'è nemmeno estensione, né figura,
né divisibilità possibile (non essendo divisibili non sono
materiali, ma forze).
- Non c'è maniera per la quale una sostanza semplice possa
cominciare, giacché essa non potrebbe essere formata per
composizione.
Si può dire perciò che le monadi non possono cominciare, né
finire se non di un tratto (per folgorazione), cioè non possono
cominciare che per creazione, né finire che per annichilazione
(distruzione), mentre ogni composto incomincia o finisce per il
movimento delle parti
Nemmeno vi è il mezzo per spiegare in quale modo una monade possa
venire alterata da qualche altra creatura, dato che in essa non si
può trasportare nulla, né concepirsi alcun movimento interno che
possa venire diretto, come è invece possibile nei composti.
Le monadi non hanno finestre, attraverso le quali possa entrare o
uscire alcuna cosa. Gli accidenti non possono staccarsi, né andare a
spasso fuori delle sostanze. Bisogna poi ancora che ogni monade sia
differente da qualsiasi altra, poiché non vi sono in natura due
esseri così perfettamente uguali l'uno all'altro, che non sia
possibile scoprire qualche differenza interna.
Le monadi sono entità senza parti. Nella natura per Leibniz non
esistono salti. La monade per eccellenza è l'anima.
La logica è la parte più importante del pensiero di Leibniz.
Egli è convinto che il mondo nel quale si vive è il migliore dei
mondi che si è potuto concretizzare.
(v. s. 18-12-2004)