Presentato da Maria Corti, indirizzato a studenti
e insegnanti , ma utilizzabile anche dai cultori
della materia, il saggio di Paolo Lagorio è uno
strumento utile per chi voglia cogliere con maggior
precisione le molteplici valenze e la complessità di
un testo letterario.
Il libro insegna a considerare i vari livelli
testuali (tematico, simbolico, ideologico,
stilistico o discorsivo, morfosintattico,
lessicale, fonico-timbrico, ritmico,
metrico); traccia le definizioni di lettore
ideale, possibile, reale e di lettore-critico;
illustra le diverse prospettive critiche a partire
dalle quali affrontare l'esame di un'opera letteraria
(metodo storico, critica sociologica e critica
marxista, critica psicoanalitica, critica stilistica,
critica semiotica, che è poi il metodo per il quale
l'autore sembra propendere); introduce alla retorica
antica (con l'inventio, la dispositio,
l'elocutio, la pronuntatio, la memoria
e le varie figure retoriche usate per abbellire un
testo: allitterazione, antitesi, chiasmo,
climax ascendente e discendente, comparazione,
ellissi, inversione, iperbole,
ironia, iterazione, litote,
metafora, metonimia, ossimoro,
paronomasia, preterizione, sineddoche,
zeugma) e alla sua importanza per lo
scrittore e il lettore contemporanei; spiega la
differenza fra lingua letteraria e linguaggio
quotidiano.
Molti i riferimenti bibliografici per chi voglia
approfondire la propria conoscenza dei metodi di
analisi testuale adottati dalla critica letteraria.