Paolo Lagorio, Come si legge un testo letterario, Bompiani, 1988

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Presentato da Maria Corti, indirizzato a studenti e insegnanti , ma utilizzabile anche dai cultori della materia, il saggio di Paolo Lagorio è uno strumento utile per chi voglia cogliere con maggior precisione le molteplici valenze e la complessità di un testo letterario.

Il libro insegna a considerare i vari livelli testuali (tematico, simbolico, ideologico, stilistico o discorsivo, morfosintattico, lessicale, fonico-timbrico, ritmico, metrico); traccia le definizioni di lettore ideale, possibile, reale e di lettore-critico; illustra le diverse prospettive critiche a partire dalle quali affrontare l'esame di un'opera letteraria (metodo storico, critica sociologica e critica marxista, critica psicoanalitica, critica stilistica, critica semiotica, che è poi il metodo per il quale l'autore sembra propendere); introduce alla retorica antica (con l'inventio, la dispositio, l'elocutio, la pronuntatio, la memoria e le varie figure retoriche usate per abbellire un testo: allitterazione, antitesi, chiasmo, climax ascendente e discendente, comparazione, ellissi, inversione, iperbole, ironia, iterazione, litote, metafora, metonimia, ossimoro, paronomasia, preterizione, sineddoche, zeugma) e alla sua importanza per lo scrittore e il lettore contemporanei; spiega la differenza fra lingua letteraria e linguaggio quotidiano.

Molti i riferimenti bibliografici per chi voglia approfondire la propria conoscenza dei metodi di analisi testuale adottati dalla critica letteraria.

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