JACOPONE da TODI (1236-1306)

Il suo vero nome era Jacopo de Benedecti.
È vissuto nel XIV secolo, in un periodo dunque di trasformazioni e avvenimenti particolarmente importanti.
Era un uomo di legge, portato ai piaceri della vita. Poi la moglie muore improvvisamente, dopo aver condotto una vita di purezza e di penitenza: sotto le vesti portava il cilicio.
Jacopone entra in crisi religiosa; indossa il saio, dopo aver donato i propri beni. Dapprima divenne mendicante, si diceva addirittura fosse diventato pazzo. Seguiva rigidamente i principi della povertà. Con qualche riserva venne accolto nell'ordine dei francescani. All'interno dell'ordine dei francescani esistevano allora due correnti: una moderata, l'altra più fanatica ed esasperata (gli spirituali). Jacopone aderì a questa seconda corrente. Più tardi venne messo in carcere, ma egli non si lamentò, quasi invece se ne compiacque. Uscito di prigione, muore tranquillo in una notte di Natale.

De l'infermità e mali ...
Jacopone teme il suo corpo, perché non è sicuro del suo spirito. Il suo misticismo non si traduce mai nella pace dello spirito, ma è un eterno conflitto tra anima e corpo.

(v. s. 18-12-2004))

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