Ancora un libro che si occupa
con chiarezza e competenza di mobbing e
dintorni.
La violenza perversa nella famiglia e nel
lavoro è il sottotitolo di questo validissimo
testo, scritto da una psichiatra che è anche
psicanalista e psicoterapeuta.
Il volume ci descrive come si manifesta la
violenza (psicologica e fisica) in famiglia e, quello
che qui più ci preme, nell'ambiente di lavoro. Ci
descrive inoltre quali sono i profili psicologici dei
persecutori (spesso patologicamente egocentrici,
narcisisti e sadici) e quali le reazioni delle
vittime.
In azienda la violenza morale può essere
perpetrata da colleghi, spesso coalizzati, come pure,
più frequentemente, dai superiori gerarchici. Si
instaura un clima aziendale fatto di manipolazioni,
di discredito e svalutazione personali, di
mistificazioni, di colpi bassi, di derisioni, di
angherie, di colpevolizzazioni, di esclusioni, di
umiliazioni, di menzogna, di isolamento, di ingiurie,
di calunnie, di intimidazioni, di vero terrorismo
psicologico, che tende ben presto alla distruzione
psicologica della vittima e spesso tollerato dai
vertici, almeno finché ciò non influisce
pesantemente sul rendimento lavorativo generale.
Inoltre la solitudine della vittima è aggravata
dalla mancanza della solidarietà dei colleghi, che
gliela negano per conformismo, paura o semplice
stupidità.
A tutto questo chi è aggredito può reagire,
innanzitutto smettendo di colpevolizzarsi e di
cercare giustificazioni e poi utilizzando altre
strategie psicologiche per neutralizzare
l'aggressore. Da ultimo esistono ormai anche in
Italia delle norme giuridiche che tutelano il
lavoratore molestato, cui si può ricorrere.
A volte è pure necessario, per ricostruire
psicologicamente una personalità annullata, un
periodo più o meno protratto di psicoterapia.
Le aziende che lasciano fare sono spesso aziende
disorganizzate, orientate sì ai risultati
quantitativi, ma incapaci di riconoscere il fattore
umano, relazionale. "Eppure, - scrive la Hirigoyen -, le conseguenze economiche della
molestia non sono trascurabili per un'azienda. Il
deterioramento dell'atmosfera lavorativa ha come
corollario una diminuzione significativa
dell'efficienza o del rendimento del gruppo o di un
team di lavoro. La gestione del conflitto diviene la
principale preoccupazione degli aggressori e degli
aggrediti e talvolta anche dei testimoni, che non
sono più concentrati sui loro incarichi. Le perdite
per l'azienda possono assumere allora proporzioni
considerevoli, da un lato per la diminuzione della
qualità del lavoro e dall'altro per l'incremento dei
costi dovuti all'assenteismo".
Nel libro si ribadisce, dunque, che un clima
aziendale orientato o tollerante nei confronti della
violenza genera spesso costi e perdite aggiuntive,
derivanti dalla demotivazione, dalla frustrazione,
dallo spegnimento di ogni energia psichica positiva
nei dipendenti.
Un sintetico, ma significativo capitolo è posto
in appendice al libro; si intitola Il mobbing,
ovvero il terrore psicologico sul posto di lavoro e
la situazione italiana ed è scritto da quello
che viene considerato il massimo esperto di mobbing
del nostro Paese, Harald
Ege.
ordina
I
libri di Marie-France
Hirigoyen