La predilezione che si prova
per un libro, spesso è rivelata dalla copertina.
Quella della mia copia de La scoperta
dell'inconscio è consunta e quasi illeggibile,
segno che ho letto e riletto i due volumi, li ho
sfogliati, consultati, interpellati, interrogati.
Un'amica definì il saggio di Ellenberger un
romanzo, per sottolinearne la qualità di
scrittura e il contenuto, avvincente.
Mentre gli psichiatri tendono a considerare la
loro disciplina un prodotto scientifico, un'
emanazione del laboratorio, lo psicologo canadese
colloca la psichiatria dinamica nel suo contesto
storico e la lega alla letteratura, alla sociologia,
alla filosofia, alla cronologia delle vicende umane.
I grandi pensatori carismatici, i fondatori della
moderna psichiatria vengono tratteggiati senza
inutili apologie, ma nelle loro personalità
contraddittorie, articolate, con la loro genialità e
i loro pregiudizi, i loro successi e i loro scacchi.
Le teorie vengono riassunte in maniera chiara, senza
trascurarne la complessità.
Il libro prende le mosse da sciamani e esorcisti
per arrivare a Mesmer, Janet, Freud, Jung, Adler e i
contemporanei.
Un saggio notevole, una lettura piacevole e
necessaria, un testo che ci fornisce molte coordinate
per comprendere non solo la psichiatria, ma anche noi
stessi e gli altri.
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