La psicoanalisi ha
attraversato tutto il Novecento, nel bene e nel male.
L'inventore, il detentore del marchio di fabbrica è
Freud, il barbuto medico viennese, il neurologo che
seppe coniugare abilmente il preciso paradigma
scientifico alle arditezze filosofiche.
Questo miscuglio di scienza e filosofia, scienza e
letteratura, emerge in tutta la sua forza, eleganza,
capacità persuasiva, in queste Lezioni, lette
a 15 anni, quando si è più vulnerabili e
suscettibili alle nuove idee.
Leggere Freud allora, significava aderire alla
modernità, liberarsi di ogni sovrastruttura
tradizionale, entrare nel mondo adulto, emanciparsi.
Col passare degli anni, molto tempo dopo, capirò
che anche la psicoanalisi va demistificata e
considerata con cartesiano scetticismo. Ma Freud
rimane là, intellettuale energico e seduttivo,
anticipatore e forgiatore del nuovo secolo.
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