Vita e opere
Dai filosofi e scienziati del Rinascimento Bacone ereditò vari
motivi: l'interesse per l'esperienza, la valorizzazione dell'attività
pratica in antitesi alla pura teoria e soprattutto l'antiaristotelismo,
che inquadrò in una concezione filosofica decisamente originale; non ne
assimilò però i processi scientifici e rimase sostanzialmente estraneo
ai maggiori problemi delle ricerche particolari.
Francesco Bacone nacque a Londra nel 1561. Venne nominato Lord
Cancelliere e barone. Accusato di corruzione, grazie all'appoggio regio
riuscì a non scontare che pochi giorni di carcere.
Maggior scritto: Novum Organum
Riconoscimento del valore della scienza anche nel campo sociale
1. Bacone non ha fornito contributi degni di nota in alcun particolare
campo del sapere.
2. In realtà, non ha meditato seriamente sui concreti metodi di
indagine.
La grandezza di Bacone va dunque cercata nell'asserzione convinta
ed entusiasta del valore e dell'importanza della nuova scienza.
Nessuno al pari di lui intuì con chiarezza che questo rinnovamento
avrebbe coinvolto non solo una riforma generale della filosofia, ma
una profonda rivoluzione della società e cioè delle stesse
condizioni di vita dell'uomo.
La società ideale di Bacone ha questo di caratteristico: la sua
struttura è interamente fondata sulla scienza e sulla tecnica e tutta
rivolta a farle progredire per il bene dell'umanità.
La nuova società non è irreligiosa. La religione deve appoggiare la
scienza e garantirne il valore morale.
Bacone può essere considerato il filosofo dell'era mercantile.
La polemica contro Aristotele
Bacone identifica, combattendola, come Telesio e i naturalisti
italiani, la filosofia tradizionale con la filosofia di Aristotele.
Bacone ha una visione generale della storia, basata sulla
considerazione del sapere umano come un complesso di energie in
continuo sviluppo.
L'antichità della dottrina non è più considerata come garanzia
della sua solidità. Bacone sostiene contro la logica aristotelica
l'invincibile sterilità delle sue artificiose regole deduttive.
L'induzione è per Bacone il punto più debole della logica
aristotelica. L'errore di Aristotele è di balzare da pochi dati di
osservazione ai pretesi principi generali.
Bacone contrappone l'appello all'esperienza; quest'appello però
non può consistere nella pura e semplice raccolta di dati d'osservazione,
ma richiede la loro più accurata elaborazione.
La riforma del sapere in senso pratico-operativo
Secondo Bacone la filosofia di Aristotele presume di ricavare la
conoscenza del mondo dalla mente umana, invece di cercarla
pazientemente nell'osservazione della natura.
La logica di Bacone
La logica di Bacone si suddivide in due parti: la liberazione
dall'errore e la costruzione del sapere.
La prima parte è costituita dalla teoria degli idola. Errori e
pregiudizi sono paragonabili, secondo Bacone, agli idoli, che
nascondono la visione del vero Dio. Gli idoli che celano all'uomo il
vero sapere sono di quattro tipi:
- Idoli della tribù: comuni a tutti gli uomini. Es.: la
limitatezza e fallibilità dei sensi.
- Idoli della spelonca: dipendono dalla natura dell'individuo e
devono venir corretti cercando di superare le limitatezze del
singolo uomo.
- Idoli del foro: derivano soprattutto dal linguaggio.
- Idoli del teatro: dovuti all'influenza delle teorie
tradizionali.
Determinazione delle regole che caratterizzano l'unico serio
fondamento del sapere:
- Si tratta innanzi tutto di elaborare, per ogni fenomeno
studiato, la tabula presentiae che registra con al massima
precisione tutti i casi in cui tale fenomeno si verifica.
- Si elaborerà poi la tabula absentiae, registrando i casi in cui
il fenomeno non ha luogo, mentre si sarebbe creduto di trovarlo.
- Si passerà, infine, alla tabula graduum, che studia i casi in
cui il fenomeno aumenta o diminuisce.
Le forme dei fenomeni
Bacone è indifferente verso la matematica. Bacone sostiene che la
forma dei fenomeni scaturisce non dall'esame quantitativo dei fenomeni
stessi, ma dalla composizione interna delle cose e dagli intimi
processi che stanno alla base di tale composizione. Il risultato cui
mira comunque l'induzione baconiana è la "forma" dei
singoli fenomeni studiati.
Valore dell'opera di Bacone
I risultati ottenuti da Bacone sono deludenti. Essi servono
soltanto a dimostrarci quanto fossero tenaci i legami col passato
anche in uno degli uomini che aveva più chiaramente compreso la
svolta radicale impressa dalla nuova cultura. La caratteristica principale
di Francesco Bacone risulta essere il suo entusiasmo profetico per i
compiti spettanti alla ricerca scientifica.
(v. s. 18-12-2004)