Teofilo FOLENGO (1491-1544)

Poesia maccheronica, unione di italiano e latino. Si avverte in questo singolare uso della lingua, che adotta grammatica e sintassi latine, vocaboli dialettali e neologismi latineggianti, un radicale bisogno di libertà, un rifiutarsi allo schematismo dei generi.

Folengo entrò giovanissimo in convento; egli è un uomo di cultura che dimostra di ben conoscere il mondo contadino. Tuttavia, se egli avesse voluto veramente celebrare l'epopea del mondo contadino, in antitesi col mondo aristocratico, non si sarebbe espresso in latino. Forse Folengo è soltanto uno spirito bizzarro che demitizza un mondo in cui crede poco.
Opere fondamentali: l' Orlandino e  il Baldus.

(v. s. 24-12-2004)

| home |

| banca degli appunti |