L'esistenzialismo si collega alla fenomenologia di
Husserl per l'analisi accurata e approfondita che riserva ai fenomeni
della coscienza, ma se ne differenzia per un'aderenza più spiccata alla
realtà e per il rifiuto delle astrazioni concettuali della fenomenologia
stessa.
L'esistenzialismo è una filosofia della crisi. Esso rispecchia
il disorientamento e il turbamento susseguanti ai due conflitti mondiali.
Il clima politico e sociale della prima metà del Novecento è dominato
dall'instabilità, dall'incertezza, dalla sfiducia, dal prevalere cieco
degli istinti e degli egoismi, dalla libertà in pericolo e dalla
tradizione che vacilla.
L'esistenzialismo si sviluppa principalmente in Francia e in Germania e
i suoi maggiori esponenti sono Heidegger, Jaspers e J.P. Sartre.
Precursori dell'esistenzialismo vanno identificati nel filosofo danese
Kierkegaard, nonché negli esponenti della cosiddetta letteratura della
crisi (Dostoevskij e Kafka).
Riflesso dell'esistenzialismo in letteratura è l'opera di Albert Camus.
L'esistenzialismo reagisce all'Idealismo e al Positivismo.
Dell'Idealismo critica l'annullamento della realtà nell'Io puro (Fichte),
nell'Assoluto (Schelling) e nello Spirito assoluto (Hegel).
Del Positivismo rifiuta la concezione deterministica, meccanicistica e
reificante della realtà e dell'uomo.
L'esistenzialismo privilegia l'esistenza all'essenza, mette al centro
della propria osservazione l'esistenza concreta dell'individuo, fatta di
inquietudini, speranze, delusioni e dubbi.
Alla razionalità serena e all'ottimismo universale dei sistemi filosofici
ottocenteschi, l'esistenzialismo contrappone l'angoscia e la disperazione
dell'uomo.
Mentre l'Idealismo concepisce la Storia come l'affermarsi progressivo
della Ragione, l'esistenzialismo vede nel cammino dell'uomo l'instabilità
e l'incertezza, il procedere disordinato e la frammentazione.
L'uomo, secondo l'orientamento generale dell'esistenzialismo, prova un
profondo senso di vuoto e di angoscia da cui cerca di riscattarsi,
sforzandosi di vivere un'esistenza genuina e autentica, fuori dalla banalità
della vita comune e impersonale, consapevole della propria limitatezza.
L'esistenza dell'uomo si snoda attraverso il dubbio, la scelta,
l'angoscia e il nulla. La ricerca di un significato conduce
allo scacco e al fallimento. Le vicende del mondo possono
apparire agli esistenzialisti sotto il segno dell'assurdo e
del non-senso.