Edmund  HUSSERL

La preoccupazione di Husserl è di trasformare la filosofia in scienza. Per raggiungere tale obiettivo egli mette tra parentesi (epoché = sospensione del giudizio) sia il soggetto conoscente che l'oggetto della conoscenza e presta attenzione soltanto ai dati, i fenomeni, della coscienza, che si producono nell'atto della percezione.
Tale processo, propugnato da Husserl, viene definito riduttivismo fenomenologico.
Attraverso di esso è possibile conoscere, dunque, i fenomeni, ossia le forme eidetiche, l'intuizione dell'essenza genuina della realtà.

La fenomenologia di Husserl ha punti di contatto con la concezione platonica delle idee pure e con il cogito ergo sum cartesiano.

Il processo di conoscenza determinato dal metodo della fenomenologia si chiama noesi, mentre noema è il contenuto della conoscenza, che non coincide con l'oggetto della percezione, ma con i fenomeni che affluiscono alla coscienza, con i suoi vissuti.

 | home |

| banca appunti |


Pagina aggiornata il 17.04.08
Copyright 2000-2008 Valentino Sossella