Nullum est dubium quin civitates,
optime constitutae legibus et moribus, ad amplissima munera rei publicae
sint promoturae eos viros, qui excellant inter omnes consilio, prudentia,
fortitudine, quibus sine virtutibus nulla potest regi res publica. Est
enim civitas quasi corpus hominis, cuius in capite nisi insit
consilium, nemo dubitare potest quin futurum sit ut numquam
perspiciatur recte faciendi vel non faciendi ratio, quae una ad
optatos exitus omnia dirigit nostra vel dicta vel facta. Cum hac
arctissime coniuncta est prudentia, quae vivendi ars et dici et haberi
potest. Ipsa constat ex scientia rerum bonarum et malarum, quae maxima
debet esse in iis, qui rei publicae praesunt, ut civibus via
demonstretur, qua possint ea appetere, quae cum communi omnium civium
utilitate coniuncta sint, ea declinare, quae saluti totius civitatis
nocitura videantur. si quaeris quidnam effectura sit fortitudo,
invenies fortitudinem esse rerum magnarum eam appetitionem, qua vel
minimae civitates ad maximam omnium rerum facultatem provehantur.
Non vi è alcun dubbio che le città, assai bene organizzate da
leggi e costumi, promuoveranno alle più alte cariche dello stato
quegli uomini, che si distinguono fra tutti per saggezza, prudenza,
coraggio, virtù senza le quali nessuno stato può essere amministrato.
Una città è infatti come il corpo di un uomo, se nella testa del
quale non vi si trova senno, nessuno può dubitare che accadrà che la
ragione, che sola dirige tutte le nostre parole o azioni ai fini
desiderati, mai riconoscerà chiaramente di agire o non agire
giustamente. Assai strettamente associata a questa è la prudenza, che
può essere e definita e stimata l'arte del vivere. La stessa consta
della conoscenza delle cose buone e cattive, che grandissima deve
essere in coloro che sono a capo dello stato, affinché ai cittadini
venga indicata la strada, per mezzo della quale essi possano cercare
di raggiungere quelle cose che sono connesse con l'utilità pubblica
di tutti i cittadini, possano schivare quelle cose che sembra
danneggeranno l'incolumità di tutta la città. Se chiedi che mai
produrrà il coraggio, scoprirai che il coraggio è quel desiderio di
grandi cose, per mezzo del quale per esempio le piccolissime città
progrediscono ad una straordinaria abbondanza di grandi cose.
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