A cura di Franco Moretti, Il romanzo. Volume primo. La cultura del romanzo, Einaudi, 2001

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copertinaSono quasi mille le pagine di questo piacevole volume, primo di quattro di una monografia interamente dedicata dall'editore Einaudi al romanzo.

Un'opera di storia e critica letteraria davvero molto interessante e di piacevole lettura anche per il lettore comune, che troverà qui raccolti una miriade di saggi di autori diversi, quasi tutti comprensibili da una persona di cultura media, che gettano intelligentemente luce sui vari aspetti di questo genere letterario, che tanta fortuna ha avuto in Occidente.

Vargas Llosa, per esempio, in apertura, tesserà le lodi del romanzo e dei suoi lettori, in un pezzo davvero bellissimo, che secondo me rimarrà memorabile per anni; Faeti intratterrà il lettore sui rapporti fra scuola e piacere della lettura, un rapporto davvero difficile e contrastato; Coletti compirà una convincente analisi stilistica e lessicale del romanzo italiano, da Manzoni ai giorni nostri; Siti focalizzerà l'attenzione sulla "pericolosità" del romanzo per la società e i valori costituiti; Abruzzese indagherà i rapporti fra cinema e romanzo; Moretti si soffermerà ad illustrare, con una bella scrittura letteraria, come il romanzo accompagni l'affermarsi della "serietà" borghese; Magris concluderà, da par suo, sui rapporti fra romanzo e modernità.
E, in mezzo, moltissimi altri saggi, alcuni focalizzati sull'analisi di una singola opera narrativa.

L'unico limite del volume, che per qualcun altro potrebbe essere invece un pregio, mi è sembrata una certa frammentarietà, dovuta alla presenza di così tanti autori, ognuno con un proprio stile e proprie idee.
Ma, terminata la lettura, mi ritrovo ad aspettare con ansia l'uscita degli altri tre volumi che completano l'opera.
Non mi sembra un complimento da poco.

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Pagina aggiornata il 25.02.02
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