Paolo Cornaglia Ferraris, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, Mondadori, 2008

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copertinaL'introduzione dei DRG, voluti dal governo italiano per combattere gli sprechi e calmierare la spesa sanitaria, non ha sortito i risultati attesi, ma ha generato una serie di comportamenti opportunistici, quando non truffaldini, che la spesa, invece di ridurla, l'hanno fatta lievitare.

La nuova parola d'ordine e la virtuosa via di uscita dallo status quo è una soltanto: si chiama "appropriatezza". Soltanto valutando l'appropriatezza degli interventi sanitari si riuscirà a fornire ai cittadini cure più efficaci a costi contenuti. Non è necessario moltiplicare i controlli, sarebbe sufficiente focalizzare l'attenzione su quella trentina di DRG a rischio frode e controllare l'operato di quelle strutture che più vi ricorrono. 

Secondo Cornaglia Ferraris, ematologo pediatra di grande competenza, uno cioè che scrive con cognizione di causa degli argomenti trattati, già autore del celebre libro denuncia Camici e pigiami, la sanità italiana versa in pessimo stato, nonostante vi siano punte di eccellenza e migliaia di operatori che lavorano seriamente facendo quotidianamente il proprio dovere. Uno dei mali maggiori della nostra sanità è la lottizzazione politica, che impedisce il riconoscimento del merito e premia invece troppo spesso portaborse e galoppini di partito.

Tralasciando lo sfascio della sanità meridionale, con le note infiltrazioni mafiose e con regioni che spendono per la sanità più che interi stati europei, anche le cosiddette regioni virtuose, come la Lombardia e quelle "rosse" del Centro-Nord, non sfuggono a degenerazioni partitocratiche, inefficienze, sprechi e veri e propri comportamenti delittuosi, come ha messo in risalto anche la recente cronaca con le cosiddette cliniche degli orrori.

L'industria farmaceutica ed elettromedicale sembra più interessata a incrementare i profitti che alla salute delle persone e per raggiungere i propri obiettivi non rinuncia a veri e propri tentativi di corruzione di manager e medici. Per soprammercato, su Internet, ciarlatani di ogni tipo vendono spesso farmaci e sostanze terapeutiche di composizione e provenienza dubbie.

L'intramoenia, cioè la libera professione esercitata dai medici del Servizio Sanitario presso le strutture ospedaliere, che doveva servire ad abbattere le famigerate liste d'attesa, sta contribuendo di fatto a produrre due tipi di sanità, una celere e premurosa per chi si può pagare certe prestazioni e un'altra di qualità inferiore per i meno abbienti. 

I consistenti interessi in gioco in campo sanitario stanno conducendoci gradatamente verso un tipo di assistenza sanitario di tipo americano, notoriamente una delle peggiori del mondo dal punto di vista dell'uguaglianza dei cittadini, che lascia privi di copertura sanitaria cinquanta milioni di persone.
Già adesso parte della sanità privata italiana ingrassa con i denari pubblici, offrendo quelle prestazioni che più le convengono, moltiplicando esami ed interventi inutili o dannosi.

La prevenzione primaria viene negletta, quando farebbe risparmiare un sacco di denari e di sofferenze a contribuenti e malati. La medicina tecnologica continua a vendere, complici i mass media, e spesso in perfetta malafede, sogni di onnipotenza e ideali di perfetta salute assolutamente irrealistici, mentre manca una rete territoriale di servizi che garantiscano cure adeguate ai malati cronici e alle persone non autosufficienti. Il rapporto tra medici e pazienti si è disumanizzato, la relazione col paziente viene considerata superflua. Quando non prevale l'indifferenza, si frappongono fra curante e malato, a garanzia dell'oggettività scientifica, esami diagnostici, radiologici e di laboratorio sempre più sofisticati, ma tante volte inefficaci e costosi.

Sul fronte infermieristico, la carenza di personale viene parzialmente tamponata ricorrendo ad agenzie e cooperative che, esperte nell'importazione di personale extracomunitario, lucrano sul lavoro degli infermieri reclutati, dando vita a inquietanti forme di caporalato che sconfinano talvolta in sistemi di sfruttamento schiavistico.
Anche l'outsorcing di molti servizi ospedalieri, che doveva in teoria consentire maggiore efficienza e risparmi, ha invece offerto l'occasione per loschi traffici, corruzioni e tangenti.

Queste e molte altre sono le denunce contenute nel documentatissimo e coraggioso libro di Cornaglia Ferraris, che alterna calibrati e saggi consigli di educazione sanitaria al cittadino, allo sdegno, all'invettiva, alla satira, in un libro dai toni apocalittici, ampiamente giustificati purtroppo dalla preoccupante realtà che ci circonda.

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Pagina aggiornata il 23.11.08
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