L'introduzione dei
DRG, voluti
dal governo italiano per combattere gli sprechi e
calmierare la spesa sanitaria, non ha sortito i risultati attesi, ma ha
generato una serie di comportamenti opportunistici, quando non
truffaldini, che la spesa, invece di ridurla, l'hanno fatta lievitare.La nuova parola d'ordine e
la virtuosa via di uscita dallo status quo è una soltanto: si
chiama "appropriatezza". Soltanto valutando l'appropriatezza
degli interventi sanitari si riuscirà a fornire ai cittadini cure più
efficaci a costi contenuti. Non è necessario moltiplicare i controlli,
sarebbe sufficiente focalizzare l'attenzione su quella trentina di DRG a rischio
frode e controllare l'operato di quelle strutture che più vi
ricorrono.
Secondo Cornaglia Ferraris, ematologo pediatra di grande competenza, uno cioè che
scrive con cognizione di causa degli argomenti trattati, già autore del celebre libro denuncia
Camici e pigiami, la sanità italiana versa in pessimo stato, nonostante
vi siano punte di eccellenza e migliaia di operatori che lavorano
seriamente facendo quotidianamente il proprio dovere. Uno dei mali
maggiori della nostra sanità è la lottizzazione politica, che impedisce
il riconoscimento del merito e premia invece troppo spesso portaborse e
galoppini di partito.
Tralasciando lo sfascio della sanità meridionale, con le note
infiltrazioni mafiose e con regioni che spendono per la sanità più che
interi stati europei, anche le cosiddette regioni virtuose, come la
Lombardia e quelle "rosse" del Centro-Nord, non sfuggono a
degenerazioni partitocratiche, inefficienze, sprechi e veri e propri
comportamenti delittuosi, come ha messo in risalto anche la recente
cronaca con le cosiddette cliniche degli orrori.
L'industria farmaceutica ed elettromedicale sembra più interessata a
incrementare
i profitti che alla salute delle persone e per raggiungere i propri
obiettivi non rinuncia a veri e propri tentativi di corruzione di manager
e medici. Per soprammercato, su Internet, ciarlatani di ogni tipo vendono spesso farmaci e
sostanze terapeutiche di composizione e provenienza dubbie.
L'intramoenia, cioè la libera professione esercitata dai medici del
Servizio Sanitario presso le strutture ospedaliere, che doveva servire ad abbattere le famigerate liste d'attesa, sta contribuendo di fatto a
produrre due tipi di sanità, una celere e premurosa per chi si può
pagare certe prestazioni e un'altra di qualità inferiore per i meno
abbienti.
I consistenti interessi in gioco in campo sanitario stanno
conducendoci gradatamente verso un tipo di assistenza sanitario di tipo
americano, notoriamente una delle peggiori del mondo dal punto di vista
dell'uguaglianza dei cittadini, che lascia privi di copertura sanitaria
cinquanta milioni di persone.
Già adesso parte della sanità privata italiana ingrassa con i denari pubblici, offrendo
quelle prestazioni che più le convengono, moltiplicando esami ed
interventi inutili o dannosi.
La prevenzione primaria viene negletta, quando farebbe risparmiare un
sacco di denari e di sofferenze a contribuenti e malati. La medicina
tecnologica continua a vendere, complici i mass media, e spesso in
perfetta malafede, sogni di onnipotenza e ideali di perfetta salute
assolutamente irrealistici, mentre manca una rete territoriale di servizi
che garantiscano cure adeguate ai malati cronici e alle persone non
autosufficienti. Il rapporto tra medici e pazienti si è disumanizzato, la
relazione col paziente viene considerata superflua. Quando non prevale
l'indifferenza, si frappongono fra curante e malato, a garanzia
dell'oggettività scientifica, esami diagnostici, radiologici e di
laboratorio sempre più sofisticati, ma tante volte inefficaci e costosi.
Sul fronte infermieristico, la carenza di personale viene parzialmente
tamponata ricorrendo ad agenzie e cooperative che, esperte nell'importazione
di personale extracomunitario, lucrano sul lavoro degli infermieri
reclutati, dando vita a inquietanti
forme di caporalato che sconfinano talvolta in sistemi di sfruttamento
schiavistico.
Anche l'outsorcing di molti servizi ospedalieri, che doveva in teoria consentire maggiore
efficienza e risparmi, ha invece offerto l'occasione per loschi traffici,
corruzioni e tangenti.
Queste e molte altre sono le denunce contenute nel documentatissimo e
coraggioso libro di Cornaglia Ferraris, che alterna calibrati e saggi consigli di
educazione sanitaria al cittadino, allo sdegno, all'invettiva, alla satira, in un libro dai toni
apocalittici, ampiamente giustificati purtroppo dalla preoccupante realtà che ci
circonda.
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