Il poeta e la sua
guida scorgono da
lontano delle fiammelle. Dante avverte un'oscura sensazione di pericolo.
Intanto, si avanza un altro traghettatore infernale (dopo Caronte), che trasporta
le anime sullo Stige.
Si tratta di Flegiąs, figura mitologica trasformata da Dante in un
demone iracondo, che lo apostrofa rudemente. Il diavolo, simbolo
dell'ira, č il guardiano di questo quinto cerchio, in cui sono puniti
gli iracondi.
Dante fa presto la conoscenza di una delle anime qui dannate. Si
tratta di un incontro breve, intenso, colmo di rancore.
L'anima, imbrattata di melma, che si scontra con Dante e Virgilio č
quella di Filippo Argenti, un fiorentino prepotente, che si aggrappa
alla barca, ma viene ricacciato da Virgilio nelle acque melmose, dove
gli altri dannati gli sono subito addosso e lo pestano.
Cosģ Virgilio sintetizza la figura di Argenti e degli altri
iracondi, in quelli che sono forse i versi pił significativi di tutto
il canto:
Quei fu al mondo persona orgogliosa;
bontą non č che sua memoria fregi:
cosģ s'č l'ombra sua qui furiosa.
Quanti si tengono or lą su gran regi
che qui staranno come porci in brago,
di sč lasciando orribili dispregi
Il comportamento di Dante durante il dialogo col suo concittadino
sorprende il lettore per la brutalitą. I chiosatori e gli storici
ritengono che fra i due, che si conobbero nella vita terrena, ci fosse
un'antica ruggine, che Filippo Argenti sia addirittura uno dei
responsabili della condanna del poeta all'esilio.
La barca di Flegiąs si avvicina alla cittą di Dite, abitata da uno
stuolo di anime e di diavoli.
All'orizzonte si scorgono delle torri che avvampano sopra le mura
cittadine. Virgilio spiega che č il fuoco eterno che le arroventa.
In malo modo Flegiąs scarica i due poeti.
I diavoli presidiano le
porte della cittą e ne negano ai due pellegrini l'ingresso. Dante č atterrito, ma Virgilio lo rincuora: Dio stesso č
garante del loro viaggio.
Il canto ottavo assume i colori della
paura e dell'ansia. Dal punto di vista formale, sorprende per il ritmo
incalzante e per gli scambi verbali rapidi e secchi.