Cogliendo
le precise
indicazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
l'infermiere italiano sta faticosamente completando l'annoso
percorso che, da un'occupazione lavorativa svolta
storicamente per
compiti, lo consegna all'esercizio di un'autentica professione.
Da infermiere esecutore diviene finalmente un professionista della
salute.
La sua attività è più ricca e complessa e si fonda sulle conoscenze
scientifiche, su originali ed elaborati modelli teorici di riferimento, su una
precisa deontologia professionale, sulla responsabilità e, infine,
sull'autonomia operativa rispetto ad altre figure che operano nel
medesimo campo.
Al modello "tecnico", basato sulla routine delle
attività, subentra il modello "professionale". Il
primo è passivamente esecutivo, mentre il secondo è attivo e
propositivo.
L'infermiere professionista, oltre ad essere autonomo, conosce il
processo di lavoro, stabilisce i risultati potenziali e risponde dei
risultati raggiunti, almeno per quanto concerne il suo ambito di
intervento, poiché, come ormai tutti sanno, in ambito sanitario, come in
altri ambiti d'altronde, i risultati sono spesso il frutto dell'efficiente lavoro
di squadra.
Marisa Cantarelli, Vice Direttore della Scuola Universitaria di
Discipline Infermieristiche dell'Università degli Studi di Milano, propone in questo volume
un modello
manageriale, che fa proprie le istanze di professionalizzazione degli
infermieri. Lo chiama modello delle prestazioni infermieristiche.
Mentre il compito richiede un passivo esecutore, la mansione
arricchita del professionista richiede completezza, autonomia
e responsabilità.
Chiariti i concetti di bisogno, uomo, salute e ambiente, l'autrice
individua i bisogni di assistenza infermieristica:
- bisogno di respirare
- bisogno di alimentarsi e idratarsi
- bisogno di eliminazione urinaria e intestinale
- bisogno di igiene
- bisogno di movimento
- bisogno di riposo e sonno
- bisogno di mantenere la funzione cardiocircolatorie
- bisogno di un ambiente sicuro
- bisogno di interazione nella comunicazione
- bisogno di procedure terapeutiche
- bisogno di procedure diagnostiche
Ad ogni bisogno corrisponde una particolare prestazione
infermieristica e cioè:
- assicurare la respirazione
- assicurare l'alimentazione e l'idratazione
- assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale
- assicurare l'igiene
- assicurare il movimento
- assicurare il riposo e il sonno
- assicurare la funzione cardiocircolatoria
- assicurare un ambiente sicuro
- assicurare l'interazione nella comunicazione
- applicare le procedure terapeutiche
- eseguire le procedure diagnostiche
Soltanto per quanto riguarda le procedure diagnostiche e terapeutiche
l'autonomia dell'infermiere è limitata dall'autorità del medico.
Nell'ambito di ciascuna prestazione, l'infermiere mette in atto
delle azioni, che modulano il suo intervento. Lungo il continuum
autonomia-dipendenza della persona assistita, l'infermiere si
preoccuperà di:
- indirizzare
- guidare
- sostenere
- compensare
- sostituire
Il modello della Cantarelli è già stato sperimentato con successo
in alcune realtà nazionali, aumentando il grado di soddisfazione di
infermieri e clienti e migliorando la qualità dell'assistenza.
Si tratta di un modello manageriale nuovo, che richiede agli
infermieri maggiore empowerment, maggiore autonomia e più
motivazione. Rappresenta, intanto, una forte gratificazione per
l'infermiere il
passaggio da un'assistenza tecnica standardizzata ad un'assistenza per
prestazioni, più personalizzata e professionale.
Il modello della Cantarelli ha inoltre il merito non trascurabile di
essere logico, conseguente, razionale, fuori da astruserie metafisiche,
applicabile nella realtà concreta con relativa facilità. Permette
inoltre di documentare e misurare l'attività infermieristica con
grande precisione e raffinatezza.
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