Marisa Cantarelli, Il modello delle prestazioni infermieristiche, Masson, 1996

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copertinaCogliendo le precise indicazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'infermiere italiano sta faticosamente completando l'annoso percorso che, da un'occupazione lavorativa svolta storicamente per compiti, lo consegna all'esercizio di un'autentica  professione. 
Da infermiere esecutore diviene finalmente un professionista della salute.
La sua attività è più ricca e complessa e si fonda sulle conoscenze scientifiche, su originali ed elaborati modelli teorici di riferimento, su una precisa deontologia professionale, sulla responsabilità e, infine, sull'autonomia operativa rispetto ad altre figure che operano nel medesimo campo.

Al modello "tecnico", basato sulla routine delle attività, subentra il modello "professionale". Il primo è passivamente esecutivo, mentre il secondo è attivo e propositivo.
L'infermiere professionista, oltre ad essere autonomo, conosce il processo di lavoro, stabilisce i risultati potenziali e risponde dei risultati raggiunti, almeno per quanto concerne il suo ambito di intervento, poiché, come ormai tutti sanno, in ambito sanitario, come in altri ambiti d'altronde, i risultati sono spesso il frutto dell'efficiente lavoro di squadra.

Marisa Cantarelli, Vice Direttore della Scuola Universitaria di Discipline Infermieristiche dell'Università degli Studi di Milano, propone in questo volume un modello manageriale, che fa proprie le istanze di professionalizzazione degli infermieri. Lo chiama modello delle prestazioni infermieristiche.
Mentre il compito richiede un passivo esecutore, la mansione arricchita del professionista richiede completezza, autonomia e responsabilità.

Chiariti i concetti di bisogno, uomo, salute e ambiente, l'autrice individua i bisogni di assistenza infermieristica:

  1. bisogno di respirare
  2. bisogno di alimentarsi e idratarsi
  3. bisogno di eliminazione urinaria e intestinale
  4. bisogno di igiene
  5. bisogno di movimento
  6. bisogno di riposo e sonno
  7. bisogno di mantenere la funzione cardiocircolatorie
  8. bisogno di un ambiente sicuro
  9. bisogno di interazione nella comunicazione
  10. bisogno di procedure terapeutiche
  11. bisogno di procedure diagnostiche

Ad ogni bisogno corrisponde una particolare prestazione infermieristica e cioè:

  1. assicurare la respirazione
  2. assicurare l'alimentazione e l'idratazione
  3. assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale
  4. assicurare l'igiene
  5. assicurare il movimento
  6. assicurare il riposo e il sonno
  7. assicurare la funzione cardiocircolatoria
  8. assicurare un ambiente sicuro
  9. assicurare l'interazione nella comunicazione
  10. applicare le procedure terapeutiche
  11. eseguire le procedure diagnostiche

Soltanto per quanto riguarda le procedure diagnostiche e terapeutiche l'autonomia dell'infermiere è limitata dall'autorità del medico.

Nell'ambito di ciascuna prestazione, l'infermiere mette in atto delle azioni, che modulano il suo intervento. Lungo il continuum autonomia-dipendenza della persona assistita, l'infermiere si preoccuperà di:

  • indirizzare
  • guidare
  • sostenere
  • compensare
  • sostituire

Il modello della Cantarelli è già stato sperimentato con successo in alcune realtà nazionali, aumentando il grado di soddisfazione di infermieri e clienti e migliorando la qualità dell'assistenza.

Si tratta di un modello manageriale nuovo, che richiede agli infermieri maggiore empowerment, maggiore autonomia e più motivazione. Rappresenta, intanto, una forte gratificazione per l'infermiere il passaggio da un'assistenza tecnica standardizzata ad un'assistenza per prestazioni, più personalizzata e professionale.
Il modello della Cantarelli ha inoltre il merito non trascurabile di essere logico, conseguente, razionale, fuori da astruserie metafisiche, applicabile nella realtà concreta con relativa facilità. Permette inoltre di documentare e misurare l'attività infermieristica con grande precisione e raffinatezza.

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Pagina aggiornata il 15.08.03
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