La sanità che cambia si dà come obiettivo
prioritario il miglioramento della qualità dei
servizi erogati.
Mi sembra innegabile affermare che,
in campo sanitario, si sia assistito, in questi anni,
in Italia, ad un progressivo quanto inevitabile
miglioramento, sia riguardo le risorse tecnologiche
che quelle umane. Forse non si è riusciti ancora a
coordinare al meglio il patrimonio di intelligenze,
energie, conoscenze, tecnologie per fornire al
cittadino servizi veramente soddisfacenti e
funzionanti secondo standard elevati.
Il libro di
Bonaldi, Focarile e Torreggiani viene incontro a
queste nuove esigenze, che gli operatori condividono
con i cittadini, e ci offre un manuale, ben
equilibrato fra la parte teorica e quella pratica,
che ci consente, senza aspettare tempi lunghi, di
implementare significativi cambiamenti orientati alla
qualità nell'assistenza erogata. Ad esempio,
nell'ospedale dove lavoro, questo libro ha fornito la
traccia, che ha orientato l'attività di piccoli
gruppi, costituiti per migliorare la qualità
dell'assistenza.
Un libro quindi pratico, che serve
per il fare, ma un libro che serve, prima ancora, per
sensibilizzare gli operatori ai temi della qualità e
per insegnare loro quali sono i problemi in gioco.
E'
un volumetto di 14 capitoli e 320 pagine, che tocca i
seguenti argomenti: qualità e assistenza sanitaria;
approcci metodologici per migliorare la qualità; gli
interventi di miglioramento della qualità; la
valutazione delle tecnologie sanitarie;
l'elaborazione di criteri e linee guida; la misura
della qualità; le strategie per migliorare la
qualità; l'accreditamento e la certificazione dei
servizi sanitari; gli strumenti per gestire un
percorso di miglioramento.
Scrive Andrea Gardini,
Segretario nazionale della Società Italiana VRQ,
nella prefazione:
"Questo volume testimonia, per primo in Italia, la
crescita di una cultura della qualità
dell'assistenza sanitaria (...). Leggetelo,
rileggetelo, tenetelo con voi nello scaffale più a
portata di mano del vostro studio (...), sarete
costretti a consultarlo molto spesso, e ogni
consultazione potrà essere qualche cosa di meglio
fatta da voi ai vostri pazienti. Questo può ben
essere l'inizio di una diversa impostazione delle
attività sanitarie nel vostro posto di lavoro, oltre
che nel nostro Paese, per una sanità più efficace,
più equa, più ragionevole, più utile, più etica".