Valentino Bompiani, Via privata, Mondadori, 1992

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Di Valentino Bompiani (1898-1992) avevo letto alcuni anni or sono Il mestiere dell'editore e mi era piaciuto. Soprattutto ero rimasto ipnotizzato dallo stile dell'autore, una prosa precisa, direi perfetta, nel ritmo, nell'equilibrio della frase, mai un aggettivo o un avverbio di troppo.

Comprato e letto Via privata, la cui prima edizione risale al 1973, la mia ammirazione per l'editore-scrittore si è ulteriormente accresciuta.

Non si tratta propriamente di un testo di critica letteraria, ma di un'opera di narrativa che rende conto dei personaggi più significativi dell'Italia letteraria del Novecento, visti da vicino, nella loro vulnerabile umanità, nella loro talvolta quotidiana frequentazione con l'editore.
Una via, forse una delle meno improbabili, per comprenderne l'opera.

Borgese, Bontempelli, Pirandello, Moravia, Alvaro, Vittorini, Ortese, Bilenchi, Savinio, Brancati, Piovene, Zavattini, Marotta, Pratolini, Antonio Banfi ed Ercole Patti sono resi con vivezza di particolari, con intelligente comprensione umana, con ammirato equilibrio. 
E non mancano gli stranieri: Camus e Malraux sopra tutti.

La galleria di ricordi di Bompiani ci descrive inoltre personaggi della letteratura importanti, ma oggi ingiustamente dimenticati dal grande pubblico. Di tutti, l'editore sa restituirci la grandezza ancora attuale e sa proporci la lezione intellettuale e morale.

Ci sono nel libro dei passi commoventi; dei suoi amici scrittori Bompiani ci descrive  con rispettoso garbo persino la morte, che del resto è uno dei fili conduttori del libro, un'esperienza che tocca principalmente i vivi, il ricordo di coloro che restano.
Si avverte nella narrazione, in sottofondo, il rispetto per chi ha contribuito a far grande la casa editrice.

La guerra incombe, ma Bompiani e i suoi sanno concepire un monumentale Dizionario Letterario delle Opere dei Personaggi e degli Autori di tutti i tempi e di tutti i paesi, un'Arca di Noè dello Spirito, cui collaborano fior di intellettuali, "una biblioteca ideale dalla quale trarre le opere fondamentali di letteratura, di filosofia, di scienza, di storia, di musica, di teatro; ordinarle ed esporre di ciascuna il contenuto, lumeggiarne criticamente il valore, darne la collocazione storica insieme con i dati bibliografici".
La casa editrice investe nell'opera tutte le proprie risorse. Le bombe portano distruzione, ma il lavoro procede; i grandi uomini agiscono malgrado le difficoltà.
Il dizionario, ultimato, si avvarrà del patrocinio dell'Unesco, quale "opera di interesse e di importanza mondiali".

Via privata è un libro di memorie la cui lettura dà piacere, anche quando tocca temi angosciosi, perché ci dimostra che l'umano non è soltanto appagamento  di bisogni materiali, ma aspirazione all'ideale, spirito, sofferenza, lealtà, silenzio, nobiltà d'animo, solitudine, lavoro, volontà di perpetrarsi in grandi realizzazioni, misura e senso del dovere.

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Pagina aggiornata il 15.02.03
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