BOCCACCIO

Opere
Filocolo; Filostrato, Teseida; caccia di Diana; Amorosa visione; Elegia di madonna Fiammetta; Ninfale d'Ameto; Ninfale fiesolano; Decamerone; Corbaccio

Importanza delle opere minori del Boccaccio
1. Le opere minori di Boccaccio tendono a rappresentare esperienze di vita dello scrittore. Costituiscono una forma di autobiografia indiretta.
2. Le opere minori denunciano la cultura di Boccaccio, che non esclude l'apertura agli scrittori classici, mentre aderisce pure alla lirica cavalleresca e alla letteratura popolare.
Nella sua cultura entravano le manifestazioni spontanee del popolo. L'amore è il motivo dominante. Nei due Ninfali egli sceglie il genere narrativo, si avvicina alla novella come forma a lui più congeniale.
Le opere minori preludono all'opera maggiore di Boccaccio: il Decamerone.

Decamerone
Il Decamerone (= dieci giorni) costituisce una raccolta di 100 novelle, narrate in 10 giorni.
Ogni novella possiede un suo valore autonomo. Per dare allora alla sua opera una struttura organica, Boccaccio le costruisce intorno una cornice, il resoconto delle circostanze in cui vennero narrate le novelle.
La coenice risponde a delle precise ragioni culturali. Quasi certamente, considerata la libertà dagli schemi di Boccaccio, la ragioen fondamentale è la seguente: Boccaccio voleva fare un grande affresco dell'umanità che lo circondava. 
Il suo è un mondo idealmente unitario. Mentre Petrarca ci propone una poesia autobiografica, intrisa di una problematica spirituale, Boccaccio rappresenta oggettivamente la realtà.
Anche rispetto a Dante, le cui opere hanno sempre per protagonista l'uomo, ma su un piano ultraterreno, Boccaccio ci dà dell'uomo una rappresentazione diversa: l'uomo viene raffigurato nelle sue opere nella sua dimensione umana.
Per Boccaccio la vita terrena va goduta; l'uomo non deve avere scrupoli o pregiudizi di alcun genere. Indipendentemente dalla veste in cui appare, l'uomo possiede determinati istinti, comportamenti, appetiti. 
L'opera di Boccaccio non va giudicata come immorale. Il fatto che nelle sue novelle siano presenti dei religiosi, non significa che egli si scagli contro la Chiesa. La sua è una posizione amorale. Per lui non fanno male i preti che si comportano come gli altri uomini.
Per tali ragioni il Decamerone è stato messo all'Indice ingiustamente.

Frate Cipolla
In questa novella fa capolino la beffa nei confronti del popolo, perpetrata dal protagonista. La funzione particolare di questo  ministro non incide sul suo comportamento di uomo. Atteggiamento amorale. La psicologia di Frate Cipolla si manifesta attraverso i caratteri dell'astuzia e del compiacimento di ingannare gli ingenui. Non si tratta di una psicologia complessa. Si tratta di personaggi statici.

Isabetta
La novella esprime una visione libera da pregiudizi di ogni genere. L'amore viene rappresentato come una manifestazione spontanea dell'istinto. Ciò non toglie che l'amore si esprima anche come fedeltà, devozione assoluta, nobiltà d'animo.
I fratelli impediscono a Isabetta di legarsi a Lorenzo, a causa della sua umile condizione. L'amore alla fine trionferà.

(v. s.)

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