L'Arcadia è un'accademia
fondata a Roma il 5 ottobre 1690 da quattordici letterati.
Risponde a esigenze di rinnovamento della letteratura italiana.
L'Arcadia raccoglie le istanze di ragionevolezza, misura e
moderazione, espresse contro le esagerazioni del Seicento: il barocco
e il concettismo.
Custode e animatore dell'Arcadia è Giovan Mario Crescimbeni
(1663-1728).
Nelle composizione degli arcadi, che tra loro si chiamano
"pastori", figurano donnine e cicisbei, galanterie e
sentimentalismi, quadretti campestri, rime d'occasione per nascite, matrimoni,
funerali e monacazioni.
Si parla di "buon gusto" sulla scorta della pubblicazione
nel 1708 delle Riflessioni sopra il buon gusto" ad opera
di Muratori.
Le "pastorellerie" dell'Arcadia presto scadono in
manierismo.
L'esponente più illustre di questa corrente letteraria è Pietro
Metastasio (1698-1782), poeta celebre in tutte le corti europee, le
cui composizioni sono chiare, semplici, raffinate ed eleganti, ma
mancano sovente di sostanza e di profondità.
Metastasio riforma il melodramma restituendo dignità alla parte
testuale, prima completamente subordinata alla musica.
(v.s.)