Carlo Calamandrei, L'infermiere professionale abilitato a funzioni direttive, NIS, 1990

N
u
r
s
i
n
g

Manuale per la formazione del caposala è il sottotitolo di questo bel libro di 234 pagine, che pur risalendo a una decina di anni fa, contiene delle indicazioni e dei suggerimenti validi ancor oggi.

Basta scorrere i titoli dei capitoli per rendersi conto di come Calamandrei riesca a cogliere il mutato quadro dell'assistenza sanitaria italiana e a sviluppare la propria esposizione, centrando i temi, le abilità e le funzioni che ineriscono l'attività di un moderno e aggiornato caposala: pianificazione, organizzazione, valutazione della qualità dell'assistenza infermieristica, comunicazione, motivazione dei collaboratori, lavoro di gruppo, leadership, assistenza diretta, funzione educativa, ricerca.

Bisogna riconoscere che, in questi anni, come sono mutate le esigenze degli utenti, così sono mutate anche quelle degli operatori, più scolarizzati e consapevoli, che spesso, rispetto al passato, vedono nel lavoro non solo una fonte di sostentamento, ma la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni e potenzialità e che non accettano più di essere diretti secondo stili di leadership incompatibili con la modernità.

Il caposala è quindi chiamato, oggi, ad un più delicato compito: quello di conciliare le legittime necessità dell'organizzazione con le più raffinate esigenze degli operatori posti sotto la sua supervisione. 
Tale obiettivo, a mio avviso,  può essere raggiunto sviluppando adeguate capacità relazionali e uno stile di direzione più democratico e partecipativo, rispettoso, pur nei limiti dell'efficienza e dell'efficacia professionali, dei valori, delle abilità e dell'autonomia dei singoli infermieri.

D'altronde, la letteratura scientifica prodotta principalmente in ambito anglosassone conferma che il modo in cui è organizzata un'unità di cura influisce su molti parametri importanti, quali l'efficienza lavorativa e il turnover. Un buon caposala, insomma, può essere decisivo nell'erogazione di un'assistenza infermieristica di qualità. 

Penso sarebbe  necessario, quindi, aprire anche in Italia, all'interno della professione, un dibattito serio e rigoroso su come organizzare il lavoro infermieristico, su come coordinarlo, in una società che è cambiata e sta cambiando moltissimo.
Tale discussione potrebbe avere inizio proprio partendo dai temi trattati da Calamandrei nel suo brillante manuale.

ordina

| home |

| nursing |

| management |

 

Pagina aggiornata il 10.03.01
Copyright 2000-2007 Valentino Sossella