Bret Easton Ellis, Meno di zero, Pironti, 1986

N
a
r
r
a
t
i
v
a

copertinaLa prima notizia dell'esistenza di Less than Zero, la lessi su una qualche testata giornalistica di De Benedetti, a firma di Alberto Arbasino. Curioso, appena il libro apparve in traduzione italiana, lo comprai.

Le storie raccontate da Ellis in questo romanzo, il suo stile di scrittura, sono molto accattivanti. Giovani borghesi americani, belli e dannati, edonisti e decadenti, forse troppo patinati per essere veri, vivono, malgrado gli agi e la promiscuità sessuale, nell'angoscia quotidiana, nel vuoto di valori e significati, ricorrendo spesso a rimedi chimici.

La narrazione procede scorrevole e vivace; il lettore può, in parte, identificarsi con i personaggi e con i loro problemi e un po' invidiare la loro vita movimentata, moderna, esemplare.

I personaggi del libro di Ellis sono diventati quasi un modello per la mia generazione; molte ansie, molti disagi descritti nel libro, appartengono anche a noi al di qua dell'oceano. Il merito di Ellis è appunto quello di aver saputo rappresentare, in modo incisivo ed esteticamente apprezzabile, il malessere della gioventù, quella di allora e forse anche di epoche a venire.

Un limite del romanzo di Ellis, di tutti i romanzi di Ellis, è a mio avviso, la ripetitività, di azioni e situazioni. A volte, mentre si procede nella lettura, dopo un certo numero di pagine, si ha l'impressione che lo scrittore americano voglia allungare, per forza, la narrazione. Comunque, un bell'esordio.

ordina

I libri di Bret Easton Ellis

| home |

| libri |

 

Pagina aggiornata il 23.01.01
Copyright 2000-2007 Valentino Sossella