Charles P. Warlow, Ictus: condotta clinica basata sull'evidenza, McGraw-Hill, 1998

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Le nostre conoscenze circa le malattie cerebrovascolari e le loro manifestazioni cliniche sono insufficienti sotto ogni aspetto".
(Oppenheim, 1913)

Veramente un bel manuale per chiunque debba confrontarsi professionalmente con il problema dell'apoplessia, questione sanitaria davvero cruciale, considerando che, pur essendo la terza causa di morte nel mondo, l'ictus non ha goduto fino ad oggi della stessa attenzione riservata alla cardiopatia ischemica e al cancro. 

Le pagine di questo testo sono 724, molto chiare e leggibili e si occupano di tutti gli aspetti medici e assistenziali correlati all'ictus, senza trascurare nemmeno le questioni organizzative. La filosofia adottata è quella della evidence-based medicine.

Nonostante sia un testo scritto da medici, gli autori riconoscono l'importanza dell'assistenza infermieristica e il libro, pratico e orientato per problemi, è indirizzato esplicitamente anche agli infermieri, almeno a quelli che si occupano di assistere nella pratica le persone malate. Così scrive il gruppo di autori di Edimburgo:
Gli infermieri svolgono verosimilmente il ruolo più completo nella gestione del paziente con ictus (Cap. 10, pag. 404).
Quali sono le prerogative dell'intervento infermieristico?

  1. Valutazione quotidiana dei problemi del paziente, compilando eventualmente alcune scale di valutazione (p.e., il Barthel Index)
  2. Assistenza della persona ammalata nello svolgimento delle attività della vita quotidiana.
  3. Prevenzione delle complicanze: piaghe da decubito, dolori alla spalla e altri traumi, polmonite ab ingestis, spasticità e contratture.
  4. Sostegno psicologico di pazienti e familiari, ricorrendo ad una corretta comunicazione.

Gli autori rifiutano di accettare una netta distinzione fra cura nella fase acuta e riabilitazione. L'assistenza al malato dovrà essere integrata e multidisciplinare fin dall'esordio della malattia, anche perché è proprio durante la fase riabilitativa che possono svilupparsi problemi acuti come polmoniti, embolie polmonari e infezioni delle vie urinarie.

Un modo per calarsi nella realtà dell'assistenza neurologica anglosassone restandosene comodamente in poltrona. Un valido strumento di studio e aggiornamento, per apprendere e introdurre delle benefiche innovazioni nella nostra attività infermieristica quotidiana.

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Pagina aggiornata il 19.02.01
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